Ago (Syngnathus acus rubescens) |
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| Ordine |
Syngnathiformes |
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| Famiglia |
Syngnathidae |
| Genere |
Syngnathus |
| Specie |
acus rubescens |
| Classificazione |
Risso, 1810 |
| Nome latino |
Syngnathus acus, sottospecie rubescens |
| Sinonimi latini |
Syngnthus rubescens, Risso, 1810; Syngnathus typhle, Risso,1810; Syngnathus ferrugineus, Michahelles, 1829; Syngnthus fistulatus, Carus, 1893; Synghathus acus, Carus, 1893; Syngnathus acus, L. 1758.
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| Nome Comune |
Pesce ago |
| Nomi Dialettali |
Campania: Zella grossa; Liguria: Aguggia; Marche: Buonanuova; Puglia: Acu; acu de mare, grongo d’alaca, scurzone; Romagna: Egh; Sardegna: Aguglia burda; Sicilia: Augghia d’alica, augghia di garmigna, augghia di mari, augghia di praia, augghiedda, sirpuzza, ugghiola di mari; Veneto: Anguisola salvadega, anguisola bastarda |
| Nome inglese |
Great pipefish |
| Sinonimi inglesi |
Common pipefish |
| Pinne |
D:32-34; P: 11-15; A: 3; C: 9-10 (Tortonese, 1975) la pinna dorsale è, di regola, più breve del capo più lunga o quasi uguale al muso. |
| Denti |
Assenti |
| Taglia |
Anche oltre i 30 cm. le femmine sono di minor statura rispetto al maschio |
| Distribuzione |
Mediterraneo ed Oceano Atlantico Orientale fino alle isole britanniche. |
| Descrizione |
Corpo molto lungo e sottile, "corazzato", ricoperto di placche ossee susseguenti ( in numero corrispondente alle vertebre ) in modo da formare una corazza su tutto il corpo.
Muso allungato, a forma di tubo, munito di bocca piccola , priva di denti; aperture branchiali ridottissime.
Una sola pinna dorsale, codale mai bilobata, senza ventrali, mentre l’anale e la pettorale sono molto ridotte. La colorazione è variata: grigio, olivastro,bruno, con fasce verticali o macchiette più scure o più chiare.Gli anelli pre anali sono 17-20, i post anali 38-42. Dorsale trasparente.
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| Abitudini |
E’ costiero in acque basse, talvolta lo si trova fino a 50 m., è eurialino. |
| Habitat |
Posidonie e fondali detritici. |
| Alimentazione |
Invertebrati e piccoli pesci ( solitamente gobidi). |
| Riproduzione |
È specie ovovivipara con fecondazione esterna: la femmina depone le uova (anche 400) in una tasca nella parte ventrale della coda del maschio (maschi "urofori"), che "coverà" le uova per circa 35 giorni (Tortonese sostiene che le varie specie "covano" da una decina di giorni a qualche mese. Alla schiusa egli partorirà piccoli già formati. Nella borsa maschile si sono trovate uova ai primi stadi a gennaio-febbraio; con embrioni: febbraio-luglio ( Lo Bianco). |
Adattabilità acquario
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Non facile, necessita di illuminazione costante con temperatura non superiore ai 26° a seconda della profondità cui si catturato l’individuo. |
| Fonti tassonomiche |
Antonio Gori |
| Fonte fotografia |
Ferdinando Quaranta |
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