Bavosa bianca (Parablennius rouxi) |
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E-mail
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| Phylum |
Chordata
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Ordine
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Perciformes
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| Famiglia |
Blennidae |
| Genere |
Parablennius |
| Specie |
rouxi |
| Classificazione |
(Cocco), 1833 |
| Nome latino |
Parablennius rouxi |
| Sinonimi latini |
Blennius rouxi, Cocco, 1833. |
| Nome comune |
Bavosa bianca |
| Nomi dialettali
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Solo il Bini ne riporta uno: “Bausa janca” per la Sicilia |
| Sinonimi italiani
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| Nome inglese |
Long striped blenny. |
| Sinonimi inglesi |
Rouxi’s blenny, white blenny. |
| Pinne |
D: XI-XII, 21-24 (Tortonese); XI, 24 (Bini); A: II, 22-24; P: 15; V: 2; P: 15. |
| Denti |
32 circa, canini compresi, mascellari, 28 sulla mandibola.
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Linea laterale
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Dal margine posteriore dell'opercolo all'altezza della nona spina d. dorsale- poco visibile.
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| Taglia |
Circa 7 cm; Bini (1968) indica un massimo di 7,6 cm. |
| Distribuzione |
Poco comune lungo tutte le coste italiane, un pò più frequente nel Tirreno. |
| Descrizione |
Corpo molto allungato, con rapporto lunghezza:altezza = 4,5 : 1, testa piccola dal profilo semiverticale. I tentacoli sopraorbitali piuttosto sviluppati e divisi in vari filamenti ( 5-6, precisa il Bini, 1968) con l’anteriore più sviluppato in altezza e diametro; la pinna dorsale è rettilinea, del tutto priva di incisura.
La colorazione la rende inconfondibile: sfondo bianco avorio, percorsa per tutta la sua lunghezza dal muso alla caudale, da una striscia nerastra che, talvolta, afferma il Soljan, può dividersi in macchiette verso la sua fine. La dorsale ha spesso una macchietta nera fra i primi due raggi; l’anale è marginata in nero.
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| Abitudini |
Piuttosto rara. Vive a pochi metri di profondità ( 5-7), di solito, ma anche fino a 42 (Zander, 1986) spostandosi, più camminando che nuotando. E’ fotofila e stenoalina, molto sospettosa, se disturbata si nasconde facilmente in cavità. |
| Habitat |
Fondi misti, sabbia, sassi e detriti vari, usualmente di fronte a piccole cavità, spesso davanti alle tane dei saraghi. |
| Alimentazione |
Carnivora, piccoli crostacei, ma anche talvolta alghe. |
| Riproduzione |
Maggio-luglio. Le femmine depongono le uova nella residenza del maschio, che sorveglia le uova di diverse femmine. |
| Adattabilità acquario |
Dovrebbe permanervi facilmente; la difficoltà è nella cattura. |
| Fonti tassonomiche |
Antonio Gori |
| Fonte fotografica |
Ferdinando Quaranta |
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