Bavosa cornuta (Parablennius tentacularis)

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Phylum Chordata 
b._tentacularis.jpg
Ordine Perciformes 
Famiglia Blennidae 
Genere Parablennius 
Specie tentacularis 
Classificazione (Brunnich), 1768
Nome latino Parablennius tentacularis 
Sinonimi latini  Blennius tentacularis, Brunnich, 1768; Blennius cornutus, Risso, 1810; Blennius stellatus, Risso, 1810; Blennius brea, Risso, 1810; Blennius punctulatus, Risso, 1826; Blennius canariensis, Jordan & Gunn, 1898. 
Nome comune  Bavosa cornuta

Nomi dialettali Non ne ha, eccetto (Bini, 1968): Vavusella (Napoli), galluzzo nero (Ancona), Cadduffu di petri (Catania).  
Sinonimi italiani
Bavosa tentacolare. 
Nome inglese  Horned blenny  
Sinonimi inglesi  
Pinne  D: XI-XIV, 18-23; A: I-II, 23-24; P: 13; V: 2; C: 13. 
Denti  Superiormente 20-30 subconici, più uno finale più grosso, unciinato all' indietro; sulla  mandibola: 24-28 subconici più, in fondo alla serie, uno più grosso del corrispondente superiore .
Linea laterale
 
Taglia  Massima 15 cm. 
Distribuzione  Presente  in tutti i mari d'Italia.
Descrizione  Ricorda il  gattoruggine" ma meno massiccia con rapporto altezza: lunnghezza = 1:4,5; del tutto priva di squame, con profilo quasi verticale e occhio piuttosto grande. Sull'occhio vi é un'appendice dermica più grande del solito, frangiate solo posteriormente, alta da 2,5 a 4 volte il diametro dell'occhio, un altro piccolo tentacolo tubolare si trova al disopra delle narici anteriori; attorno all'orbita e allo opercolo sono presenti svariati pori. La dorsale ha un'indentatura minima.
La colorazione é variabile dal giallo ocra al marrone con numerose  fascie verticali molto più scure, nonché punti marron scuri. I tentacoli e le pinne, codale compresa, sono più chiari; vi é una macchia nera all'inizio della pinna dorsale e l'iride é rossastra con macchiette azzurre.   
Abitudini  Non molto comune, é specie eurialina; vive fino ai 15 m. di fondo.  
Habitat  Sia su fondi sabbiosi misti a sassi sia su fondali detritici e melmosi.
Alimentazione  Carnivora come le congeneri.
Riproduzione  Da marzo a luglio (Zander. 1986: marzo-maggio). 
Adattabilità acquario Sembra non si adatti molto bene, forse per la sua natura piuttosto bentonica. 
Fonti tassonomiche  Antonio Gori 
Fonte fotografica  Ferdinando Quaranta 
 
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