Bavosa pavone (Lipophrys pavo) |
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E-mail
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| Phylum |
Chordata |
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Ordine
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Perciformes |
| Famiglia |
Blennidae
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| Genere |
Lipophrys
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| Specie |
pavo
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| Classificazione |
Risso, 1810 |
| Nome latino |
Blennius pavo
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| Sinonimi latini |
Blennius pavo, Risso, 1810; Blennius graphicus, Risso, 1826. |
| Nome comune |
Bavosa pavone. |
| Nomi dialettali
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Abruzzo: bausa, bavosa; Calabria: bausa; Campania: vavosa liscia, vavusa, vavusella; Lazio: baoscia, bavusa; Liguria: babuatto, ghiggiuin; Marche: bavosa dei moli, bavosa liscia; Puglia; bausa, jarrupe signore, bavosa; Sardegna: bavosa, jarruppu; Sicilia bausa immurata, cadduffu cu tuppè, topputu, vavusa immutata; Toscana: bavosa; Veneto: gatarozola de la cresta. |
Sinonimi italiani
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Bavosa liscia. |
| Nome inglese |
Peacocock blenny
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| Sinonimi inglesi |
Non conosciuti. |
| Pinne |
D: XI-XIII, 19,23 ( Tortonese, 1975) ; XII 21-23 ( Bini , 1968); A: II. 23-25 (Tortonese); 24-26 (Bini); P: 13-14; pelviche: I-3.
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| Denti |
Sulla mascella da 22 a 30 molto sottili su una sola serie, più 1 dente più grosso e ricurvo in fondo, per parte; sulla mandibola da 16 a 22, come sopra, più 1 dente per lato ancor più grosso.
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Linea laterale
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| Taglia |
Al massimo 12 cm. (soljan, 1973, e Pernacci, 1966). |
| Distribuzione |
La specie è diffusa nelle acque costiere, estuarili e salmastre dell'Oceano Atlantico orientale, dalla Francia al Marocco, del Mediterraneo e nel Mar Nero. Recentemente è stata trovata nel Canale di Suez. |
| Descrizione |
Corpo allungato e compresso lateralmente, con rapporto altezza:lunghezza = 1:4,2; capo molto elevato nei maschi adulti per la caratteristica cresta adiposa ( mancante o quasi agli stadi giovanili o alle femmine). La pinna dorsale ha in dentatura minima; la pelle, nuda, è ricoperta di muco abbondante; i tentacoli sopraorbitali sono molto piccoli. Il colore è brillante ( e cangiante a seconda dell’ambiente e stato emotivo): su un verde chiaro di fondo corrono diverse bande verticali più scure, orlate di azzurro; dietro l’occhio è ben evidente una macchia nera bordata di azzurro, ovale e sempre presente.
Tre fasce brune coprono i lati del corpo, macchiettate di azzurro; ventre giallastro (come un’area anteriore della testa) pinne verde marrone chiaro con macchiette azzurre e righe marroni.
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| Abitudini |
Euritermo ed eurialino, vive a poca profondità ed è attiva principalmente di notte (Fishelson, 1963), sebbene ami le zone esposte alla luce.
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| Habitat |
Scogli, sabbia, sassi. acque calde costiere |
| Alimentazione |
Carnivora come le congeneri.
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| Riproduzione |
Primavera ed estate mediante uova demerse, custodite dal maschio con vigile e aggressiva attenzione. |
| Adattabilità acquario |
Si adatta perfettamente senza particolari cure. E’ aggressiva anche nei confronti dei pesci di maggior taglia. |
| Fonti tassonomiche |
Antonio Gori |
| Fonte fotografica |
Ferdinando Quaranta |
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