Bavosa sanguigna (Parablennius sanguinolentus)

| Stampa |  E-mail
Phylum Chordata
gallery1
gallery1
Ordine Perciformes
Famiglia Blennidae
Genere Blennius
Specie sanguinolentus 
Classificazione (Pallas), 1811 
Nome latino Parablennius sanguinolentus 
Sinonimi latini Blennius sanguinolentus, Pallas 1811; Blennius pholis, Risso, 1826; Blennius palmicornis, Valenciennes, 1836; Blennius palaestinensis, Steinitz, 1927.  
Nome comune  Bavosa sanguigna
Nomi dialettali Abruzzo: Mamosa; Calabria: Bausa; Campania: Vavosa liscia; Lazio: Bavosa, paravoscia, vavosa; Liguria: Bausa, bauaza, bavarello, galletto; Marche: Bavosa grossa; Puglia: Bausa, vavos; Sardegna: Bausa, vavosa;Sicilia: Bausa, bavusa co tuppé, cadduffu, vavusa; Toscana: Bavosa; Veneto: Gatarozola, striga.  
Sinonimi italiani
Bavosa insanguinata.
Nome inglese   
Sinonimi inglesi  
Pinne  D: XII-XIII, 19,22; A: II, 20-24; P: 13-14; pelviche: I-3; C: 10,12. 
Denti  Superiormente da 34 a 38 denti forti e molto stretti l'uno all' altro, più un canino finale per lato; inferiormente: 32 denti più un canino per lato, meno  grosso del superiore.  
Linea laterale
 
Taglia  Lunghezza: 15 cm. di media, 20 cm. di massima.
Distribuzione  Mediterraneo e Atlantico nord-orientale dal Senegal al canale della Manica. 
Descrizione  Corpo alto, grosso, panciuto, con rap orto altezza:lunghezza = 1:3,2; ha pelle liscia particolarmente mucosa. Al di sopra degli occhi sono presenti appendici dermiche molto piccole e sfrangiate, o divise in 4-9 parti (Peronaci, 1966). Diversi pori attorno agli occhi; pinna dorsale con indentatura quasi impercettibile. Il colore di fondo é giallo grigio con strisce trasversali scure ulcorpo e macchiette azzurre sul capo, anche macchiette rossa più che altro sulle pinne, giallastre; spesso vi è una macchia bruno nera fra i primi due raggi anteriori della dorsale.
Abitudini  Euriterma, molto comune a piccole profondità. Molto aggressiva presenta uno spiccato senso territoriale.
Habitat  Fondi rocciosi e sabbiosi. 
Alimentazione  Sembra molto varia: per Mayer ( 1971) si ciba fino al 60% con vegetali, Bini (1966) la dà per carnivora, come le congeneri, e vorace; Lythgoe ( 1973, infine, ricorda come la B. sanguinolentus usi i suoi robusti denti per frantumare gusci di molluschi ed echinodermi. Per Zander (1986: quasi esclusivamente alghe.
Riproduzione  Da aprile a luglio. Attacca le uova a rocce o valve di molluschi.
Adattabilità acquario Come quasi tutti icongeneri si adatta molto bene alla vita in acquario anche se catturata allo stadio giovanile. 
Fonti tassonomiche  Antonio Gori 
Fonte fotografica  Ferdinando Quaranta 
 
< Prec.   Pros. >

sitemap | valid W3C XHTML 1.0 | valid W3C CSS | credits