Castagnola (Chromis chromis)

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Phylum Chordata 
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Ordine Perciformes 
Famiglia Pomacentridae 
Genere Chromis 
Specie chromis 
Classificazione (Linnaeus), 1758 
Nome latino Chromis chromis 
Sinonimi latini Sparus chromis, L.,1758; Chromis castanea, Risso, 1826; Heliaster chromus, Gunther, 1826; Heliases limbatus, Valenciennes, 1833; Heliase, marginatus, Valencienne, 1833.44; Chromis chromis, Fowler, 1936; Heliase chromis, Soljan, 1963. 
Nome comune  Castagnola. 
Nomi dialettali Calabris: Guarrezzina; Campania: Guarracino niro; Lazio: Castagnola; Liguria: Castagneua, fratin; Puglia: Monaca, monacedda, munacedda, municedda; Sardegna: Mongia niedda; Sicilia: Iazzaredda, munacedda, munacedda nira, munacedda niura, munachedda; Toscana: Castgnetta, castagnola; Veneto: Fabreto, favareto. 
Sinonimi italiani
Nessuno.
Nome inglese  Damselfish. 
Sinonimi inglesi Blue damselfish.
Pinne  D: XIII-XIV. 10-11; A: II, 10-11/12; C: 4,17,3; P: 17; pelviche: I,5. Branchiospine anteriori: 30 (Quinard e Pras). 
Denti  Sia sulla mascella che sulla mandibola 3 o 4 serie di denti conici, gli esterni un pò più grandi. Presenti denti faringei, assenti vomerini e palatini. 
Linea laterale
18-19 squame; 24-30 per Quignard e Pras, 1986.
Taglia  Lunghezza massima cm.15 (16 per Soljan, 1975), ma la media va dagli 8 ai 12 cm. 
Distribuzione  Atlantico orientale e Mediterraneo; dalle coste del Portogallo fino al golfo di Guinea, si incontra anche in Angola. E' abbondante più nelle isole ( Azzorre, Salvage, Canarie, Capo Verde, Annobon ecc.) che nel continente (fonte FishBase). Non è presente nel Mar Nero.
Descrizione  Corpo ovale piuttosto alto e compresso coperto di squame ctenoidi grandi anche sul capo; 8 o 9 pori sul peduncolo codale, in prosecuzione della linea laterale di 24-30 scaglie, lobi codali acuti. Occhio grande. E' di colore bruno scuro con linee longitudinali di macchiette dorate; la colorazione, comunque, può essere più o meno scura, variando per diversi fattori ( Bertram, 1965; anche Bohlke e Chaplin, 1968, per il gen. Abudefduf). I giovani (da 10 a 20 mm.) sono di colore azzurro molto vivo. 
Abitudini  Comunissima in tutti i mari italiani, gregaria; i giovani sono fotofobi e si radunano in piccoli branchi di circa una decina di esemplari e stazionano in prossimità di piccole cavità dove si rifugiano se disturbati. 
Habitat  Presso le coste rocciose a media profondità di solito entro i 35 m.
Alimentazione  Carnivora ( crostecei planctonici). 
Riproduzione  Da maggio ad agosto (Tortonese, 1975, ed al.) o da giugno a luglio (Bini, 1968). Le uova, sorvegliate dai maschi, sono elissoidali con un ciuffo di filamenti ad un polo (per assicurarle ai corpi demersi) e sono fissate alla parete rocciosa liscia dove vengono strenuamente difese dai continui attacchi da parte di altri pesci. 
Adattabilità acquario Vive molto bene in acquario, deponendo anche le uova, che spesso i maschi, infidi guardiani, degustano. I giovanissimi vanno nutriti con uova di riccio marino o con Artemia salina. 
Fonti tassonomiche  Antonio Gori 
Fonte fotografica  Ferdinando Quaranta 
 
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