Cavalluccio marino (Hippocampus guttulatus)

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Ordine Syngnathiformes
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Famiglia Syngnathidae 
Genere Hippocampus (Rafinesque,1810)
Specie guttulatus
Classificazione Cuvier, 1829
Nome latino Hippocampus guttulatus
Sinonimi latini Syngnathus hippocampus, Bloch, 1786; Hippocampus ramulosus, Leach, 1814; Hippocampus longirostris, Schino, 1822;  Hippocampus rosaceus, Risso, 1826.
Nome Comune  Cavalluccio marino
Nomi Dialettali  Abruzzo: Cavallucci de mare; Calabria: Cavaddruzzu; Campania: Cavallucc’ ‘e mare; Liguria: Cavallo de ma’; Puglia: Cavadde de mare; Romagna: Cavlozz;  Sardegna: Quaddu de mari; Sicilia: Cavadduzzu de mari; Toscana: Cavalluccio di mare; Veneto: Caval marino, caval storto.
Nome inglese  Great pipefish
Sinonimi inglesi Sea-horse
Pinne  D: 18-21; P: 16-18; A: 4
Denti  Assenti
Taglia  Massimo 16 cm
Distribuzione  Nelle acque temperate, nel Mediterraneo, sulle coste orientali dell'Atlantico e persino nella Manica.
Descrizione  Dalla forma insolita: capo disposto ad angolo retto rispetto al corpo, coperto da due carene dorsali, 2 laterali ed  1 medio-ventrale. La regione codale è più sottile del resto del corpo, è prensile e priva di pinna; su di essa, anteriormente è la tasca incubatrice, nel maschio; per questo fatto i maschi come anche quelli del genere Syngnanthus sono chiamati: “urofori”. Le carene e il capo portano spesso appendici cutanee più o meno grandi, talvolta ben sviluppate, soprattutto nei maschi, che contribuiscono a dare la suggestione delle “orecchie” e della “criniera” del cavallo (ciò specialmente nel maschio).
La lunghezza del muso è da 2 a 3 volte il diametro dell’occhio; bocca piccola.
Colore molto vario: ci sono, anche, individui rossi o gialli, ma sembra si tratti di livree nuziali; infatti generalmente sono grigi o bruno olivastri con o senza piccole macchie più scure e punti bianchi; spesso attorno all’occhio si scorgono delle linee alternate, chiare e scure; dorsale con una striscia nerastra sotto l’orlo superiore.
Abitudini  Sedentario ed eurialino è solito aggrapparsi con la coda per non farsi trascinare via dal movimento delle acque, nuota in posizione verticale utilizzando la pinna dorsale che si muove ad una frequenza di 70 movimenti al minuto; un tempo comunissimo, si va rarefacendo.
Habitat  Principalmente su fondali a posidonie a scarsa profondità.
Alimentazione  Piccoli crostacei, zooplancton ed anche alghe.
Riproduzione  Da aprile ad ottobre, spesso sono monogami. Il corteggiamento avviene in questo modo: il maschio e la femmina si prendono per la coda e si trascinano per il mare in una sorta di "danza" fin quando la femmina è pronta per deporre le uova all'interno del marsupio del maschio, il quale feconderà, se ne prenderà cura fino alla schiusa e inoltre dopo la nascita alleverà i suoi piccoli.
Adattabilità acquario
Mediocre, ma in un acquario dedicato.
Fonti tassonomiche  Antonio Gori 
Fonte fotografia  Ferdinando Quaranta 
 
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