Ghiozzetto baltico (Pomatoschistus microps) |
| Stampa |
|
E-mail
|
| Phylum |
Chordata
|
|
| Ordine |
Perciformes |
| Famiglia |
Gobidae |
| Genere |
Pomatischistus |
| Specie |
microps |
| Classificazione |
Kroyer, 1838
|
| Nome latino |
Pomatoschistus microps. |
| Sinonimi latini |
Gobius microp; Kroyer, 1838; Gobius parneii, Day, 1880; Pomatoschistus microps Bini, 1969. |
| Nome comune |
Ghiozzetto baltico |
| Nomi dialettali
|
Non ne esistono. |
Sinonimi italiani
|
Non ne esistono. |
| Nome inglese |
Strand goby. |
| Sinonimi inglesi |
Inesistenti. |
| Pinne |
D1: VI; D2: I, 10; A: I,8-10; C: 13-15; P: 16; V: I, 5. |
| Denti |
|
Linea laterale
|
Da 39 a 52 squame (Tortonese, 1975), ma è una caratteristica che sembra variare notevolmente col variare delle località da cui sono pervenuti gli individui in esame (Bini, 1968). |
| Taglia |
Massimo circa 4,5 cm.
|
| Distribuzione |
Atlantico orientale: dalla Norvegia al Marocco incluso il mar Baltico fino al Portogallo del sud ed al Mediterraneo occidentale. Anche in Mauritania e isole Canarie (fonte FishBase).
|
| Descrizione |
Corpo allungato con rapporto altezza:lunghezza = 1:5 circa, ricoperto da squame ctenoidi caduche, eccetto la gola che è a squame cicloidi. La colorazione è molto variabile a seconda del sesso, le dimensioni e l'ambiente; in linea di massima è grigio giallastro con punti neri sul dorso e sugli opercoli; vi è anche una serie di macchie nere laterali, di cui l'ultima, di solito più grande, è alla base della codale; una o due linee scure, verticali o trasversali, fra l'occhio e la bocca; pinne dorsali e codale giallastre con serie regolari di macchiette. Una macchia nera nella parte posteriore alla base della prima pinna dorsale.
|
| Abitudini |
Risulta relativamente comune solo nella laguna veneta ( è infatti molto eurialino) permane in fondali bassissimi, con un massimo di circa 3 metri. |
| Habitat |
Fondi misti sabbiosi, fangosi e detritici in acque salmastre. |
| Alimentazione |
Copepodi, vermi...... |
| Riproduzione |
Fra maggio e agosto il maschio costruisce nidi in conchiglie di bivalvi, ricoperte poi di sabbia, e sorveglia le uova. |
| Adattabilità acquario |
Dovrebbe essere ottima; la difficoltà sta nel reperire il soggetto |
| Fonti tassonomiche |
Antonio Gori |
| Fonte fotografica |
Ferdinando Quaranta |
|