Mormora (Lithognathus mormyrus)

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Phylum Cordata 
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Ordine Periformas 
Famiglia Sparidae 
Genere Lithognathus 
Specie mormyrus 
Classificazione Linnaeus, 1758 
Nome latino Lithognathus mormyrus. 
Sinonimi latini Sparus mormyrus, L.,1758; Pagellus mormyrus, L. 1758;  Pagellus goreensis, Valenciennes, 1830; Lithognathus mormyrus,  Tortonese, 1955.
Nome comune Mormora
Nomi dialettali Abruzzo: Murmere, murmora, murmuro; Calabria: Ajiula, gagjulu,
murmura, praila; Campania: Marmele, marmolo, marmora, marmoro, armuro, mirmora, mormoro, murmora; Lazio: Maemarozza, marmele, armora, marmoro, mormillo, pesce mormor; Liguria: Mormero, mormo, ormoa, mormoria, mormou, mormua, murmena, murmoa, murmua; Marche: ormoro; Puglia: Cascioli, casciolu, casciula, casciulu, gasciola, asciula, goscèle, marmuro, mormi, murmuro, òsciola, vasciola, oscele, vosciola; Srdegna: Ajulu, bristanu, mamungiuni, marmura, urmilluni, murmungioni, murmura, murudda, vristanu; Sicilia: iola, aiole, ajoula, ajula, ajulu, ajulu impiriali, gajula, aiula, marmora; Toscana: Mormora, murmuro; Veneto: Morma, mormiro,
mormora, mormorino, mormor, mormura.
Sinonimi italiani  
Nome inglese  Striped bream.
 
Sinonimi inglesi Sand steenbras; seebas in Sud Africa, molti altri localmente.
Pinne  D: XI-Xii, 11-12; A: III, 10-11; p: 15-16; Pelviche: I,5. branchiospine: 14-17, 14-15 ( per S.L.B. Smith).
Denti  Anteriormente sottili, seguiti, sulla mascella, da 3 o 4 file di molari e, sulla mandibola, da 2 o 3 file; sono più grandi i molari delle file interne.
Linea laterale
58-65 (Tortonese, 1975);  55-60 (Peronaci, 1966). 
Taglia  media 20-25 cm., massimo 45 cm. (Soljan, 1975), fino a 55 (Bauchot e Hureau); i 0,5 kg. di peso sono ragguardevoli.
 
Distribuzione  Assente dal Mar Nero, ha comunque una dislocazione molto ampia raggiungendo anche il Sud Africa, Golfo di Biscaglia e Mediterraneo.
Descrizione   Questo genere è solo per piccole differenziazioni morfoligiche ( preorbitale alto e narice posteriore oblunga) e cromatiche (assenza di sfumature sul rosa) che si differenzia dal Pagellus , Cuvier, 1820. Corpo subovale piuttosto allungato con rapporto altezza:lunghezza = 1:3,6; capo piuttosto grosso; coda bilobata, omocerca. Di colore grigio argenteo perlaceo con 10-13 (per AA.AA. 10-12 e 14-15; 7-14 per Soljan, 1975) fasce verticali scure, individualmente più o meno sottili; orrizontalmente sulla parte superiore del corpo si possono osservare, di solito con un certo stento, alcune sottili righe dorate.
 
Abitudini  Pesce costiero, ama sgrufolare sul fondo, alla profondità massima di una ventina di m. ma può scendere anche molto più in basso in
cerca di cibo, spesso in compagnia (anche branchetti di una ventina di individui). E' eurialino.
Habitat  Fondali arenosi e fangosi. 
Alimentazione  Onnivora: molluschi, ricci di mare e minuscola fauna dei fondali; si ciba anche di alghe.
Riproduzione  In giugno e luglio; uova galleggianti; maturità a 2 anni con prevalenza di ermafroditismo proterandico con l'eccezione di qualche
femmina primaria.
Adattabilità acquario Qualche difficoltà per i giovani (per via dell'alimentazione), mentre gli adulti prosperano con facilità.
Fonti tassonomiche  Antonio Gori 
Fonte fotografica  Ferdinando Quaranta 
 
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