Muggine dell'oro (Liza aurata)

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Phylum  
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Ordine  
Famiglia Mugilidae 
Genere Liza 
Specie aurata 
Classificazione (Risso), 1810 
Nome latino Liza aurata 
Sinonimi latini Mugil auratus, Risso, 1810; Liza aurata, Dieuzeide e altri, 1955. 
Nome comune  Muggine dell'oro. 
Nomi dialettali Abruzzo: Badigia d'oro, vranzolo; Calabria: Cefali lustru; Campania: Lustro, sgarge d'oro; Liguria: Daurin, muzao de l'ou; Puglia: Ciefl, ngefanu lindiu, salatuni, vranza, vranza d'oro, vremmàcete; Sardegna: Conceddu, conchedda, conchedda de pischera; Sicilia: Cefalu lustrinu, lustrinu, lustru, mulettu; Toscana: Firzetta; Veneto: Dotregàan, lotregan vecio.  
Sinonimi italiani
Cefalo dell'oro, cefalo dorato. 
Nome inglese  Golden grey mullet. 
Sinonimi inglesi Glory mullet, golden mullet, long-finned grey mullet. Per non incorrere in equivoci ricordiamo che il termine "Mullet" ha, in inglese, il significato di "Triglia". 
Pinne  D1: IV; D2: 1-8; A: III-11; P: 16; pelviche 1-5. 
Denti  Molto minuti. 
Linea laterale
Non visibile come negli altri muggini ( vedi Mugil cephalus), 42/46 squame in serie longitudinale.
Taglia  Giungono a 40 cm. o poco più, ma solitamente più piccoli e sui 250 grammi di peso.
Distribuzione  Dalle Azzorre a Madera fino alle coste Inglesi e scandinavi meridionali. Non nel Baltico. In Mediterraneo e Mar Nero, poi, sempre in Atlantico a sud dalle isole di Capo Verde e Senegal; nel nord del Mar Rosso. E' stato introdotto con buoni risultati anche nel Mar Caspio. 
Descrizione  Corpo fusiforme, slanciato, aspetto complessivo molto simile agli altri componenti la famiglia ( vedi Mugil cephalus), squame generalmente cicloidi; opercolo con macchia dorata più o meno accentuata, o frantumata in più macchie, elemento, questo o queste macchie, che generalmente agevola nell'identificazione, sempre tutt'altro che facile, dei muggini. Il colore è simile a quello degli altri muggini (v. Mugil cephalus): dorso blu/nero oiù o meno scuro, fianchi argentati. 
Abitudini  Fra tutti i muggini è quello a maggior attitudine alle acque marine, pur vivendo bene anche nelle lagune e stagni a bassa salinità. Spesso nuotano in grandi assembramenti contro le correnti e la marea. 
Habitat  Usualmente presso le coste, lagune ed estuari. p Raramente presente in acque dolci. 
Alimentazione  Piccoli organismi bentonici, detriti, occasionalmente insetti e plancton. 
Riproduzione  Da settembre a novembre nei nostri mari, nel Mediterraneo meridionale da luglio a novembre (Ben Tuvia, 1968). 
Adattabilità acquario Buona specie se adattati in stadi giovanili. 
Fonti tassonomiche  Antonio Gori 
Fonte fotografica  Ferdinando Quaranta 
 
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