| Phylum |
Chordata |
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| Ordine |
Perciformes |
| Famiglia |
Sparidae |
| Genere |
Sparus |
| Specie |
auratus |
| Classificazione |
Linnaeus, 1758 |
| Nome latino |
Sparus auratus |
| Sinonimi latini |
Chrysophris auratus, Valenciennes, 1830; Chrysophris crassirostris, Cuvier,1830. |
| Nome comune |
Orata |
| Nomi dialettali
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Abruzzi:: Orada, orata, dorada; Calabria: Orata; Campania: Aurata, orata,; Lazio: Aurata, dorata, orata; Liguria; Aurada, aurata, oà, oggià, orata, ouè, uà, vò; Marche: Aurada, orata; Puglia: Arata, aurat, aurata, aurata. bandicedde (j.), bannicella (j.), laurate; Romagna: Aurata, orata; Sardegna: Cagnina, canina, canina de stanni, caniotto, carina, corina; Sicilia: Arata, aurata, orata, rurata, zurata; Toscana: Aurata, dorata, orata; Veneto: Dorada, oraà, orada, orada de la corona, orada veccia, oraela (j.), palassiola. |
Sinonimi italiani
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| Nome inglese |
Gilt-head bream. |
| Sinonimi inglesi |
Gilt-head, gilt-head seabream, linulated gilt-head; anche localmente: gilt-pool e goldfish ( con pericolo di confusioni); spesso è scritto "gilthead. |
| Pinne |
D: XI, 13; A: III, 11-12; C: 17; P: 16; V: I, 5. |
| Denti |
4-6 denti caniniformi anteriormente in ciascuna mascella seguiti da 4-5 ( o 3-5) serie di denti molariformi, sopra, e 3-4 sotto. Branchiospine 11-13. |
Linea laterale
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75-85 squame (Tortonese, 1975); 75-80 squame ( Peronaci, 1966): |
| Taglia |
Massima lunghezza circa 70 cm., usualmente 30-35; Massimo peso anche più di 10 Kg. (Gargiullo, 1982). |
| Distribuzione |
Atlantico orientale; Isole Britanniche, Stretto di gibilterra fino a Capo Verde e Isole Canarie; comune in Mediterraneo; citata anche in Mar Nero.
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| Descrizione |
Corpo massiccio con rapporto altezza:lunghezza = 1:3, ovale e lateralmente compresso, piuttosto alto; profilo molto convesso, preopercolo senza squame, mascella robusta; la dorsale si può ripiegare e nascondere in un apposito solco. Colorazione da azzurro/grigio a grigio scuro, sul dorso; grigio argenteo sui fianchi; macchia dorata fra gli occhi e fino alla parte superiore dell'opercolo; gli stadi giovanili, fino a 50 mm. presentano una colorazione gialla.Pinna dorsale spesso con una fascia longitudinale scura. |
| Abitudini |
Pesce costiero, molto eurialino, indipendente, ma senza sfuggire alla compagnia dei propri simili tanto da raccogliersi in branchi piuttosto numerosi; è molto sensibile al freddo fino al punto di, talvolta, morirne, se dalle acque gelide delle lagune non riesce a scendere al mare; permane fra i 5 e i 30 m. di profondità, scendendo d'inverno in acque anche più profonde, fino a circa 150 m.
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| Habitat |
Fondali rocciosi e arenosi con presenza di zone a posidonia. |
| Alimentazione |
Si nutre di crostacei e molluschi, specialmente mitili, dei quali frantuma facilmente le valve con i forti denti, tanto da essere dannoso alla miticoltura. |
| Riproduzione |
Specie ermafrodita protoandrica ( cioè prima fase maschile); uova galleggianti; non si riproduce in Mar Nero. |
| Adattabilità acquario |
Vive benissimo in acquario anche per molti anni. |
| Fonti tassonomiche |
Antonio Gori |
| Fonte fotografica |
Augusto Carbone
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