Peperoncino (Tripterygion tripteronotus) |
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E-mail
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| Phylum |
Chordata |
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Ordine
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Perciformes |
| Famiglia |
Tripterygiidae |
| Genere |
Tripterygion |
| Specie |
tripterynotus |
| Classificazione |
(Risso),1810 |
| Nome latino |
Tripterygion tripteronotus |
| Sinonimi latini |
Blennius tripteronotus, Risso 1810,; Tripterygion nasus, Risso 1810 ; Tripterygium melanorum , Carus, 1893 ; Tripterygium nasus, Carus 1893; Tripterygion tripteronotus, Fowler, 1936. |
| Nome comune |
Peperoncino. |
| Nomi dialettali
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Bini (1968) riporta per Napoli: “Paparuole”. |
Sinonimi italiani
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Non rilevati. |
| Nome inglese |
Black faced blenny. |
| Sinonimi inglesi |
Three-finned nose-fish.
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| Pinne |
D1: III; D2; XV-XVIII ( Tortonese, 1975); XVII-XVIII (Bini, 1968);XIV-XVI (C.D. Zander, 1986); D3: 11-13 (Bini); II 23-26 (zander); A: 24-27; Pelviche: 2; C: 13-16 |
| Denti |
Uniseriati, piccoli, gli esterni più sviluppati (tortonese, 1975) per Bini (1968) sarebbero su diverse file. |
Linea laterale
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Circa 20 squame (Tortonese, 1975); da 30 a 40 (Bini, 1968); le squame in serie longitudinale sono da 33 a 34 |
| Taglia |
Massima lunghezza 8 cm. Usualmente 7.
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| Distribuzione |
Presente sulle coste settentrionale del Mediterraneo e del Mar Nero, sula costa meridionale presenti in Tunisia e Algeria, è molto frequente nei nostri mari.
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| Descrizione |
Pinna più alta nella seconda sezione col primo raggio a filamento ( nei maschi), corpo snello con rapporto altezza : lunghezza = 1 :5 circa, muso sull’acuto; presenza di un piccolo filamento sopraorbitale e di altri due sugli orifizi nasali anteriori; coda monolobata. I maschi sono rossi col capo nero, 4-5 fasce, pure nere, partono dal dorso senza raggiungere il ventre; le femmine sono brune con macchie nerastre. Più precisamente: Femmine e maschi non territoriali di colore grigio brillante con 5 larghe linee verticali scure. Maschi territoriali con testa nera, corpo rosso e raggi prolungati nella seconda dorsale. (C.D. Danzer, 1986).
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| Abitudini |
Ama annidarsi fra le alghe, preferendo nettamente le Rodoficee ( alghe rosse ); è più o meno frequenti ai 5-6 m. di profondità. |
| Habitat |
Zone scogliose con alghe. |
| Alimentazione |
Piccolissimi crostacei, amfipodi ed altri animaletti. |
| Riproduzione |
A primavera ( maggio-luglio nel Mediterraneo settentrionale); le uova sono demerse.Diverse femmine depongono le uova nel territorio dei maschi che ne curano la sorveglianza.
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| Adattabilità acquario |
Piuttosto bene, se l’acquario è in buone condizioni in quanto ad ossigenazione e spazio. |
| Fonti tassonomiche |
Antonio Gori |
| Fonte fotografica |
Ferdinando Quaranta |
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