| Phylum |
Chordata |
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Ordine
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Perciformes |
| Famiglia |
Labridae |
| Genere |
Xyrichtys (è l'unico genere che rappresenta nel Mditerraneo la sottofamiglia Xyrichthyinae) |
| Specie |
novacula
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| Classificazione |
(Linnaeus), 1815 |
| Nome latino |
Xyrichthys novacula |
| Sinonimi latini |
Coryphaena novacula, L., 1758; Amorphocephalus granulatus, Bowdich, 1825; Hemipteronotus novacula, L., 1758; Xyrichthys vultratus, Valeciennes, 1839; Novacula cultrata, Gunther, 1862; Novacula lineolata, Bleeker, 1863; Novacula sanctae helenae, Gunther, 1868; Xyrichthys novacula, Gourret, 1893. |
| Nome comune |
Pesce pettine. |
| Nomi dialettali
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Bini, 1968 elenca i seguenti nomi: Campania: Pecurella, pesce pettine, surice; Liguria: Razou, pescio razù; Puglia: Landrosa, spetacaturu; Sardegna: Pisci pettini; Sicilia: Surice, pettini, pisci pettini; Veneto: Pesce petene. |
Sinonimi italiani
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Pesce rasoio. |
| Nome inglese |
Cleawer wrasse. |
| Sinonimi inglesi |
Sconosciuti. |
| Pinne |
D: IX-X,11-12; A: III, 11-13; C: 1, 12-14,1; P: 11; Pelviche: I,5. |
| Denti |
Una sola serie di denti acuti con 2 canini sulla parte anteriore di ogni mascella; per Bini, 1968, in ogni mascella vi è una fila di 24 denti acuminati, di cui i due centrali sono caniniformi, più grossi e sporgenti in avanti, mentre interiormente si trova un fascio di denti molariformi; denti appiattiti faringei.
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Linea laterale
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Si contano da 24 a 29 squame, lungo la line laterale (Tortonese, 1975), 26-28 (Bini 1968). |
| Taglia |
Di media tra i 15 e 20 cm., massima circa 30. |
| Distribuzione |
Atlantico occidentale:Nord Carolina,USA e Golfo del Messico del nord attraverso i Caraibi fino al Brasile.Atlantico ordientale sud dalla costa della Spagna fino a Capo Lopez. Gabon, Mediterraneo, Azorre, Madeira, isole Canarie, Islanda, capo Verde e isola Sao Tome (fonte FishBase).
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| Descrizione |
Capo superiormente affilato, dal profilo quasi verticale, corpo molto compresso con rapporto altezza:lunghezza = 1:3.4; occhio posto in alto mentre la piccola bocca è in basso: ha un muso che pùò ricordare la pecora, tant'è che a Napoli è chiamata "pecorella"; scaglie grandi. Livrea primaria, fino a 17 cm. (femminile): di colore roseo, più scuro sul dorso, con piccoli segmenti azzurri, verticali, su ogni squama; ha linee azzurre sul capo. Livrea secondaria, oltre i 17 cm. (maschile) la tinta fondamentale è sul verde grigio. Gli individui giovani(fra i 3 e 6 cm.) hanno i due primi raggi dorsali molto allungati e, sui fianchi, sono presenti macchie irregolari bruno verdastre.
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| bitudini |
Non molto comune (salvo nelle isole Pontine), vive fra i5 e 15 m, scendendo a profondità maggiori durante l'inverno; se disturbata o in pericolo si infila nella sabbia con grande rapidità. Sembra viva mediamente 5 anni, ma si citano esemplari di 8 anni. |
| Habitat |
Prevalentemente su fondo sabbioso, ma anche su praterie di posidonie e fondale a scogli.
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| Alimentazione |
Carnivoro, principalmente molluschi e crostacei. |
| Riproduzione |
Nel tardo periodo estivo: è ermafrodita proterogino; le sue uova, a differenza delle altre specie della famiglia, non sono demerse, ma galleggianti. |
| Adattabilità acquario |
Si adatta bene: attenzione alla temperatura dell'acqua, non deve essere inferiore ai 14°C, pena la morte per assideramento (Bini, 1968): |
| Fonti tassonomiche |
Antonio Gori |
| Fonte fotografica |
Ferdinando Quaranta |
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