Ricciola (Seriola dumerilii )

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Phylum Chordata 
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Ordine Perciformes 
Famiglia Carangidae 
Genere Seriola 
Specie dumerilii 
Classificazione (Risso), 1810 
Nome latino Seriola dumerilii 
Sinonimi latini Caranx dumerilii, Risso, 1810; Trachurus aliciosus, Rafinesque, 1810; Seriola rivoliana, Cuvier e Valenciennes, 1833; Seriola purpurescens, Temminok & Schlegel, 1844; Seriola proxima, Poey, 1861; Seriola simplex, Ramsay & Ogilby, 1887; Seriola rhombica, Smith, 1959. 
Nome comune  Ricciola. 
Nomi dialettali Abruzzo: Alice grande, liccia, lecciutte; Calabria: Aricciola, alici, acciola, sumu, lupatein; Campania: Ricciola e' funnale; Liguria: Leccia bastarda, leccia viaxa, alicosa; Marche: Alice grande; Puglia: Jarrupe, ricciola 'e funnu, lupina, lecc, lecce, occhio grasso; Toscana: Saltaleone, sartaleone; Sardegna: Sarmori. serviola, sirviola, licciola, lambuga, cavagnola; Sicilia; Aricciola, aricciula, licciolo, cavagnola, fetula impiriali; Veneto: Lissa bastarda. 
Sinonimi italiani
Lecia, seriola. 
Nome inglese  Greater amberjack. 
Sinonimi inglesi Amberjack, jack, amberfish. (Attenzione: si riscontra spesso una grande confusione nell'uso di questi termini con altre numerose specie del genere Seriola e/o altri generi della grande e complessa famiglia Carangidae, specialmente per quelli presenti in acque americane. 
Pinne  D1 : VI + VIII unite con membrana; D2 I-29/35, ma più usualmente 31/33 (34-39 per Bini 1968); A: II/I - 18/21 (Smith-Vaniz, 1986); P: 20. 
Denti  Numerosi, piccoli e sottili, disposti in fasce su entrambe le mascelle, vomere, palatini e lingua. Branchiospine 11-19 nel primo arco opercolare, in numero decrscente negli esemplari più grandi ( F.H. Berry).
Linea laterale
Inizialmente arcuata è formata da 150/180 piccole scaglie. 
Taglia  Fino a oltre m. 1,50, le medie si aggirano sull' 1,1. Il massimo riconosciuto ( ma forse superato): m. 1,81 per circa 80 kg. (da Smith-Vaniz, 1986). 
Distribuzione  Presente in Atlantico, Mediterraneo, Coste africane; in pratica sembra pressochè cosmopolita o comunque con area non completamente ben definita, data una certa passata confusione con specie congeneri.
Descrizione  Corpo allungato, di aspetto poderoso, fusiforme, muso arrotondato, largo osso supplementare oltre il mascellare; bocca ampia con mandibola appena prominenete. Coda molto robusta, forcuta; le pinne ventrali si ripiegano all'indietro in un apposito solco, non offrendo, così, resistenza all'avanzamento. Ispessimento carnoso a mo' di carena lateralmente al pesuncolo caudale. Colore grigio scuro, azzurrastro che si schiarisce verso la parte ventrale fin quasi al bianco. Fascia gialla abbastanza accentuata, solitamente dal muso al peduncolo caudale (inizialmente questa fascia è abbastanza frazionata). Le forme giovanili hanno alcune fascie verticali non estese alle pinne.  
Abitudini  Pelagico, veloce nuotatore. I giovani in branchi spesso numerosi. Gli adulti preferiscono una compagnia più scarsa e talvolta possono essere solitari. 
Habitat  In primavera ed estate preferisce le acque superficiali anche vicino a promontori e punte costiere; scende in profondità durante l'inverno. 
Alimentazione  Principalmente pesce, anche invertebrati. Le sue carni sono ritenute molto buone. 
Riproduzione  Primavera ed estate. E' il periodo in cui più si avvicina alle coste. 
Adattabilità acquario Si può soltamto adattare in acquari con vasche di grandissime dimensioni come negli acquari di Montecarlo, Genova e gli altri di capacità paragonabili. 
Fonti tassonomiche  Antonio Gori 
Fonte fotografica  Ferdinando Quaranta 
 
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