Sarago maggiore (Diplodus sargus)

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Phylum Chordata 
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Ordine Perciformes 
Famiglia Sparidae 
Genere Diplodus 
Specie sargus 
Classificazione (Linnaeus), 1758 
Nome latino Diplodus sargus. 
Sinonimi latini Sparus sargus, L. 1758; Sparus variegatus, Bonnaterre, 1788;Sargus rondeletii, Valenciennes, 1830; Sargus vetula, Valenciennes, 1830; Sargus sargus, Ranzi, 1933; Diplodus sargus, Fowler, 1936. 
Nome comune  Sarago maggiore. 
Nomi dialettali Abruzzo: Cappuccino, carlino, sbaro, sbarre; Calabria: Saricu monica, Saricu monicu; Campania: Saraco, saraco verace, saracuotti (j.), sarago, sario, sario verace, sarghi; Lazio: Sarago, sarago sparo, sarago verace, sario; Liguria: Sagai, sagao, sagao neigro, sarago, saragu, sargao veaxio, saragon, sargu; Marche: Cappuccina, cappuccino, sbaro, sparetto; Puglia:Capegnaru, capignaro, capignuoro, saraci, saraco, saraco verace, sarcu, sarge, sarge tunne, sarii verace,  scantru, sciugiteddi (j.), sugitiedde (j.), veranguidde, varanguidde, vavangueddu; Sardegna: Feriada, isparessa, sariag, saricu, sarigu, saring ; Sicilia: Chiattuni (j.), saracu, saragu, saragu rigatu, sarau, saricu, saricu monacu, saricu tunnu; Toscana: Parago, sarago, sarago reale, sarago rigato, sargo; Veneto: Capignoro, girola, girolo, sparotto, sarago, spareto, sparetto, sparo, sparo rigato.   
Sinonimi italiani
Inesistenti
Nome inglese  White sea bream. 
Sinonimi inglesi White bream. 
Pinne  D: XI-XII (raramente XIII), 12-15; III 13-14; P: 15-17; Pelviche: I-5. Branchiospine 9-10. 
Denti  Anteriormente, sopra e sotto, 8 incisivi forti e taglienti; sulla mascella seguono 3 file di molari, mentre sulla mandibola ve ne sono 2, talvolta 2 da un lato e 3 dall'altro (Bini, 1968); per Tortonese le serie di molari, sia sulla mascella che sulla mndibola, possono essere 4 o 5. 
Linea laterale
60-65 squame. 58-67 (Bauchot e Horeau, 1986). 
Taglia  La media va dai 20 ai 30 cm.; Gargiullo segnala un massimo di 50 cm. 
Distribuzione  Atlantico orientale: Mediterraneo e Mar Nero. Isola di Madeira.
Descrizione  Corpo ovoidale, alto, tipico del Genere. Grigio argenteo con 6-8 (per altri 7-8; 7-10) striscie verticali nere, meno
visibili negli anziani; macchia scura sul peduncolo codale, che non arriva al margine inferiore dello stesso; pinne
grigie e nere, coda grigia con ampio margine nero.
Abitudini  Pesci costieri, di solito non scendono oltre i 40 m., eurialini ( ama, nell'estate, fino a ottobre, starsene negli
stagni costieri), solitamente solitari gli adulti, i giovani relativamente gregari.
 
Habitat  Fra scogli e rocce con fessure adatte a tana, anche su posidonia e lagune.
Alimentazione  Carnivoro (da adulto): crostacei, molluschi, oloturie; negli stadi giovanili è onnivoro; mangia anche vegetazione sui massi (Palombi e Santarelli, 1961): è ritenuto dannoso per la miticoltura. 
Riproduzione  Da aprile a giugno; uova fluttuanti; sembra essere ermafrodita proterandro come il Diplodus annularis. Maturità a due anni sui 17 cm.
Adattabilità acquario Si ambienta molto bene se preso da giovane, specie negli stadi postalrvali da 10 mm. in poi (Bini), gli adulti di solito non sopravvivono a lungo. 
Fonti tassonomiche  Antonio Gori 
Fonte fotografica  Ferdinando Quaranta 
 
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