| Phylum |
Chordata
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| Ordine |
Perciformes |
| Famiglia |
Labridae |
| Genere |
Symphodus (Crenilabrus) |
| Specie |
cinereus |
| Classificazione |
(Bonnaterre), 1788 |
| Nome latino |
Symphodua (Crenilabrus) cinereus. |
| Sinonimi latini |
Labrus cinereus, Bonnaterre, 1788; Labrus grieus. Gmelin, 1789; Lutjanus cinereus, Risso, 1810; Lutjanus cornubicus, Pennant, risso, 1810; Lutjamus cottae, Risso, 1810; Lutjanus massa, Risso, 1810; Labrus fuscus, Palla, 1811; Crenilabrus massa, Risso, 1826; Symphous griseus, Lozano Rey, 1952; Crenilabrus griseus, Dieuzeide e coll. 1952; Symphodus cinereus, Lahaye, 1969; Crenilabrus cinereus, Soljan, 1963. |
| Nome comune |
Tordo grigio. |
| Nomi dialettali
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Confusa con altre specie. Bini (1968) cita per Cagliari: Arrocaleddu tingioseddu, per Gallipoli: Cattiva, carubba e per Ancona: Sbarattola comune.
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Sinonimi italiani
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| Nome inglese |
Grey wrasse. |
| Sinonimi inglesi |
Nel mondo inglese, gli individui del genere presenti, oltre che per rispondere al termine in uso per l'intera famiglia "wrasse", sono noti collettivamente anche come: Bollach, conner, gunner, rock bream, rock fish, rock salmon, tench, nonchè più localmente, goldmaid e rock perch, termini tutti che possono ingenerare non poche difficoltà al lettore non accompagnati dal nome latino, anche perchè comuni ad altre specie magari lontane dei labridi.
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| Pinne |
D: XII-XV, 8-11; A: III, 7-19 (Tortonese, 1975); III, 9-19 (Bini, 1968): III, 8-10 (Lythgoe, 1972); P: 12; C: 13; V: I,5. Branchiospine: 11-15. |
| Denti |
Superiormente: 20-28 con gli anteriori più grossi e sporgenti; sotto: 28 denti. |
Linea laterale
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30-35 (Tortonese); 31-33 (Bini); 31-35 (Lythgoe). |
| Taglia |
Sembra possa arrivare ai 16 cm. di lunghezza. |
| Distribuzione |
Coste atlantiche della Spagna, Mediterraneo fino alle coste occidentali del Mar Nero (fonte FishBase). |
| Descrizione |
Corpo relativamente alto, piuttosto snello, con rapporto altezza:lunghezza = 1: 3,1 circa; occhi grandi con, sotto, sulle guancie, 2 sole fila di scaglie (contre 3 di S. ocellatus, 4 di S. quinquemaculatus e 5 di S.tinca. Il tener conto delle file di scaglie sottorbitali come sistema di riconoscimento è stato proposto da L. Di Caporiacco (1921), che però non è sempre valido (Bini, 1968). Parecchie centinaia di pori (altro segno di riconoscimento) sono sparsi sul capo e sul muso. La sua colorazione è di solito variabilissima ( e perciò non può essere ritenuta segno di riconoscimento della specie): va dal verde con macchie brune, rossastre e bianche, al grigio fumo con strisce verticali e longitudinali più scure non sempre presenti, oltre ad eventuali macchie dai colori prima ricordati; la papilla urogenitale è incolore nei maschi, blu brillante nelle femmine; l'occhio è indicato rosso/bruno, noi abbiamo incontrato individui con l'occhio verde.
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| Abitudini |
Molto comune, è presente anche in zone relativamente profonde: è eurialino. |
| Habitat |
Fondi detritici e fangosi in vicinanza delle scogliere sommerse. |
| Alimentazione |
Crostacei e molluschi (lamellibranchi e gasteropodi). |
| Riproduzione |
Da fine aprile ad agosto. Uova in "nidi" di alghe e detriti costituiti da residui di conchiglie di coralligeno ed altro. Vivono fino a 6 anni ( Quignard e Pras, 1986).
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| Adattabilità acquario |
Non dà alcun problema. |
| Fonti tassonomiche |
Antonio Gori |
| Fonte fotografica |
Ferdinando Quaranta |
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