Ago cavallino (Syngnathus typhle rondeleti)

OrdineSyngnathiformes
FamigliaSyngnathidae
GenereSyngnathus
Specietyphle rondeleti ( è una sottospecie)
ClassificazioneDe La Roche, 1809
Nome latinoSyngnathus typhle rondeleti
Sinonimi latiniSingnathus pelagicus, Risso, 1810; Syngnathus viridis, Risso, 1810; Tiphle exagonus, Rafinesque, 1810; Singnathus argenteus, Pallas, 1811; Syngnathus pyrois, Risso, 1826; Siphonostomus rondeleti, Canestrini, 1811; Siphonostoma rondeleti, Moreau, 1881; Siphonostoma typhle, Carus, 1893; Syngnathus typhle, Rauther, 1925; Syngnathus typhle, L. 1758; Typhlinus typhle, Di Caporiacco, 1948
Nome comunePesce ago cavallino
Nomi dialettaliDi solito viene confuso con le specie congeneri, ma Bini cita: "zella c'o muso grosso" a Napoli; Calabria: Serpi i mari; Messina: Sirpuzza i mari; Venezia:Bisato marin.
Nome ingleseDeep-snouted pipefish
PinneD:29-39; P: 14-17; A: 3; C: 10 (la pinna dorsale è, di regola, più breve della lunghezza del muso)
DentiAssenti
TagliaMassimo 35 cm
DistribuzioneQuesta specie è diffusa nel Mar Mediterraneo, nel Mar Nero, nell'Atlantico orientale (dalle coste del Marocco fino alla penisola scandinava) e nel Mar Baltico (fonte fishBase). Nell'adriatico settentrionale è sostituita dal congenere S. Typhle rotundatus, Michaelles, 1829.
DescrizioneCorpo allungato di solito più alto di quello delle altre specie congeneri, occhio piccolo. Pinna dorsale piccola, pettorali e codale normalmente sviluppate; anale piccolissima. Colore variabile tra ocra chiaro, olivastro, verde, bruno, con macchiette e fasce più chiare o più scure; ventre biancastro o argenteo; muso con macchiette e linee nero-brune, irregolari, prevalentemente verticali. Bocca con l’apertura rivolta verso l’alto. Il capo è della stessa altezza del corpo. Anelli ossei: 16-20 preanali, 31-38 postanali.
AbitudiniAbbastanza comune (non nell’Adriatico dove dove sembra essere sostituito dalla sottospecie S. typhle rotundatus , Michahellers, 1829, ama starsene immobile, a testa in giù, fra le posidonie, del tutto mimetizzato; è una specie eurialina.
HabitatAbita acque costiere fino a -20 metri di profondità, nelle praterie di Posidonia oceanica o di Zostera. Comune in tutti i mari d’Italia e nel Mediterraneo.
AlimentazionePiccoli crostacei e pesciolini ( Gobidi e blennidi).
RiproduzioneDa marzo a luglio; per altri AA fino ad ottobre.Come le altre specie della famiglia, è specie ovovivipara: la femmina depone le uova in una tasca incubatrice che il maschio ha nella parte ventrale della coda, dove le uova incuberanno fino alla schiusa, quando il maschio li "partorirà".
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta