Barracuda (Sphyraena sphyraena)

PhylumChordata
OrdinePeciformes
FamigliaSphyraenidae
GenereSphyraena
Speciesphyraena
Classificazione(Linnaeus), 1758
Nome latinoSphyraena sphyraena
Sinonimi latiniEsox sphyraena, L., 1758; Sphyraena spet, Lacépède, 1803; Sphyraena vulgaris, Cuvier e Valenciennes, 1829; Sphyraena sphyraena, Fowler, 1936.
Nome comuneBarracuda
Nomi dialettaliAbruzzo: Luzze; Calabria: Aluzzu, luzzu; Campania: Aluzzo, aluzzo 'mperiale, luccio 'e mare; Lazio: Merluzzo imperiale; Liguria: Luasso de mà, lussi, lusso de ma', spigon; Marche: Luzzu, schermo; Puglia: Aluzze, luzzu, mirelluzze, mrelluzze, scarmu; Sardegna: Luzu, luzzu; Sicilia: Aluzza, Aluzzu, lozzu, luzu, luzzu, magnusa; Toscana: Luzzu; Veneto: Luzzo de mar, merluzzo selvadego.
Sinonimi italianiSfirena. Luccio di mare (Bini, Tortonese).
Nome ingleseBarracuda
Sinonimi inglesiSea pike, spet, european barracuda
PinneD1: V; D2: I-9; P: 13; C: 17; V: I-5.
DentiRobusti, grandi, più o meno ricurvi, pugnaliformi sulle mascella e sul vomere. Mascella superiore: anteriormente 4 per lato, seguiti da numerosi altri più corti e sottili; mandibola: uno, talvolta due, lunghi ed acuminati, anteriormente, seguiti da altri più corti e sottili.
Linea lateraleda 120 a 150 squame; 125 - 145 per Ben-Tuvia.
TagliaCirca 1 metro (max.) anche m. 1,20 (Soljan, 1975, Bini per FAO, 1965); comunemente fra i 30 e 50 cm.
DistribuzioneIn tutto il Mediterraneo compreso il Mar Nero e dal Golfo di Guascogna al Marocco per quanto riguarda i mari europei e nord Africa.
DescrizioneCorpo cilindrico allungato, testa non molto grande, con occhi grandi e ampia apertura orale dalla mandibola inferiore prominente. Due pinne dorsali, ben distanti tra loro, la prima di soli raggi spinosi, la seconda di raggi molli. Coda profondamente biforcuta, omocerca. Dorso nero verdastro o bruno olivaceo; fianchi e ventre argentei; pinne grigie. Nei giovani si osservano circa 20 macchie verdi/blu lungo il dorso e in seguito se ne sviluppano altrettante lungo ciascun fianco. Queste macchie, poi, confluiscono in 24 strisce vertricali estese fino a metà fianco. Sembra scompaiono negli individui oltre i 30 cm. (Tortonese, 1975).
AbitudiniPelagici (ma in prossimità delle coste), attivi, aggressivi. Fino a 100 m. di profondità. I giovani sono gregari, gli adulti tendono ad isolarsi.
HabitatDi preferenza su fondali sabbiosi e detritici; anche dove le rocce sprofondano a picco nel mare. I giovani preferiscono i fondali sabbiosi.
AlimentazionePesce molto vorace, esclusivamente carnivoro con preferenze per clupeidi, gadidi, latterini ecc, meno spesso cefalopodi e crostacei.
RiproduzioneDa primavera inoltrata all'estate. Uova pelagiche.
Adattabilità acquarioSi adattano in acquari di grandi dimensioni come quello di Genova ad esempio.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta