Bavosa gote gialle (Lipophrys canevae)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaBlennidae
GenereLipophrys
Speciecanevae o canevai (così Zender, 1986)
ClassificazioneVinciguerra, 1880
Nome latinoLipophrys canevae
Sinonimi latiniBlennius canevae, Vinciguerra, 1880
Nome comuneBavosa gote gialle
Nomi dialettaliViene solitamente confusa con le congeneri.
Sinonimi italianiNon attribuiti.
Nome ingleseCaneva's blenny
Sinonimi inglesiYellow-cheeked blenny.
PinneD: XIII, 13-16 (Trortonese, 1975); XIII, 16 (Bini, 1968); A: II, 15-16 (Bini); C: 18; P: 12; V: I, 2-3.
DentiSuperiormente 30 denti conici aderenti uniseriati più 2 grossi sulla mascella superiore; 28,sempre su una sola serie, seguiti d,a 2 canini (uno per lato) ancor più grossi di quelli superiori.
Linea laterale
TagliaLunghezza massimo 7 cm.
DistribuzioneSpecie mediterranea e sud Portogallo, è comune nei nostri mari.
DescrizioneCorpo piuttosto allungato, con rapporto altezza:lungnezza = 1:4, compresso lateralmente con, scrive il Soljan (1973), squame almeno su qualche parte del corpo eccetto per gli individui molto giovani, in contraddizione col Bini che descrive il corpo come liscio e privo di squame (1968). Tentacoli sopraorbitali assenti, mentre ne è presente uno, bifido, difficilmente rilevabile, sulla narice inferiore, Pinna dorsale profondamente incisa ,con porzione anteriore nettamente più bassa. Capo bruno scuro anteriormente e sopra con una grande macchia estesa a tutta la "gota" di color giallo con punti rossi più o meno visibili;
il resto del corpo é a macchie brune su sfondo più o meno chiaro; queste macchie possono diventare più scure sotto l'insorgere di fattori emotivi o arnbientali non ben definiti; pinne e coda più o meno giallo chiaro con macchie brune; l'anale é interamente bordata di bruno/nero.
AbitudiniTipico abitatore della zona di marea, non molto comune, stenooalino tollerante di variabili condizioni di luminosità, ama nascondere il corpo in piccoli buchi delle rocce da cui emerge col solo capo, ben visibile per l'intenso giallo delle "gote".
HabitatRocce e scogli.
AlimentazioneCarnivora molto vorace, qualche volta predominatamente alghe.
RiproduzioneSembra a fine inverno inizi di primavera, per Zander (1986) da aprile ad agosto.
Adattabilità acquarioVi permane ottomamente, se vi sono approntati piccoli rifugi a somiglianza del suo ambiente marino abitudinario; vive a lungo fino a riprodursi.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta