Bavosa ruggine (Parablennius gattorugine)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaBlennidae
GenereParablennius
Speciegattorugine
Classificazione(Brunnich), 1768
Nome latinoParablennius gattorugine
Sinonimi latiniBlennius gattorugine, Brunnich, 1768; Blennius patuvanus, Rafinesque, 1810; Blennius fasciatus, Risso, 1810
Nome comuneBavosa ruggine
Nomi dialettaliAbruzzo: Baoscia, bavusa, mamosa, strega; Calabria: Bausa, vavusa; Campania: Bavosa, capatosta, rauschera, ravuscella, ravuscella, vavosa, vavoscia, vavussella; Lazio: Broscia, bavosa, ravuscella, bavosa; Liguria: Babuatto, bausa, bauza, bavarello, bavecca, galletto, ghiggiouin, ghiggiun, ghiggiunin; Marche: Galluzzo grosso, galluzzo rosso, gatta, gattarosola, strega; Puglia: Bausa, jarrupe, muccosa, muccusa, pausa, pausa niura, vavos; Sardegna: Baosa, bavosa, piscialetta, piscialettu; Sicilia: Bausa, bavosi, cadduffu di mari, cadduffu di petri, cadduffu ‘impiriali, gadduffa, iuria grossa, patuanu imperiali, patuanu vavusa, patuvanu, piscialettu, scaggiummusa; Toscana: Bavosa, gattoruggine; Veneto: Gatarosola, gatarusola, strega, striga.
Sinonimi italianiBavosa gattiruggine, bavosa.
Nome ingleseTompot blenny.
Sinonimi inglesiRock blenny.
PinneD: XII-XIII, 18-19 (Tortonese, 1975); D: XII-XIV, 17-20 (Bini); A: II, 19-23 (Tortonese); I, 20-21 (Bini); C: 12-15; pelviche: I, 2-3; P: 14-15.
DentiDa 36 a 40 denti seghettati su una sola serie, su entrambe le mascelle; su quella inferiore, in entrambi ilati e in fondo agli altri, c’è un dente più grosso e a forma di canino.
Linea laterale
TagliaLa media è di 20 cm. e, con questa misura, è il Blennius mediterraneo più grande.
DistribuzioneMar Mediterraneo, Mar di Marmara, Oceano Atlantico orientale dall'Irlanda al Marocco.
DescrizioneIl corpo è allungato, ma tondeggiante anteriormente, con rapporto altezza : lunghezza = 1 : 6 con pelle nuda ricoperta di muco. Sulla testa, massiccia e dal profilo obliquo, sono presenti due tentacoli sfrangiati e piccoli sulle aperture nasali inferiori oltre a due altri tentacoli sopraorbitali, più lunghi del diametro dell’occhio e molto sfrangiati, pinna dorsale poco indentata.Di colore grigio rossastro con diverse (anche più di 8) fasce verticali molto più scure, estese sulla pinna dorsale e sull’anale; sparsi sul corpo macchiette e punti bianchi.Talvolta può avere una fascia longitudinale lungo tutto il corpo (Soljan, 1975); gli esemplari giovani ( vicini alla superficie da aprile a giugno) sono vivacemente colorati.
AbitudiniComune a piccole profondità; come i congeneri “cammina” anche, oltre che nuotare, ( poco, poco lontano, con poca grazia), con le ventrali e pettorali che, entrambe, sembrano essere anche organi tattili.
HabitatScogli, sassi, rocce e anche praterie di posidonie
AlimentazioneCarnivor, vorace.
RiproduzioneNella primavera.
Adattabilità acquarioOttima, attenzione: è aggressivo anche verso i pesci di taglia maggiore della sua.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta