Bavosa sfinge (Aidablennius sphynx)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaBlennidae
GenereBlennius
Speciesphynx
ClassificazioneValenciennes. 1830
Nome latinoAidablennius sphynx
Sinonimi latiniBlennius sphynx. Vinciguerra (1880) e tutti i successivi Autori hanno adottato la grafia Sphinx (al posto di Sphynx) che è corretta e ormai di uso generale.
Nome comuneBavosa sfinge
Nomi dialettaliLa specie in questione è generalmente confusa con le altre, tanto da non esistere alcun ome dialettale.
Sinonimi italiani
Nome ingleseHen-like blenny
Sinonimi inglesi
PinneD:XI-XIII, 15-17 (Tortonese, 1975); XII, 16-17 (Bini, 1968); A: II, 17-19 (Tortonese); 18-20 (Bini); P: 14-14; pelviche: I, 2; C: 3,,12,3.
DentiUniseriati, 40 sopra, acuti, minuti, strettamente addossati, deguiti da 2 grossi canini; sotto: 30 più 2 caniniformi ancorpiù grossi.
Linea laterale
TagliaCirca 6-7 cm.; per Soljan (1973) fino a cm. 7,5, per Zander (1986) fino a 8.
DistribuzioneSpecie meditarranea, presente in Mar Nero e costa atlantica del Marocco.
DescrizioneCorpo allungato non molto alto con rapporto altezza:lunghezza = 1:5; capo con profiloquasi verticale, tentacoli nasali ramificati e, in ben maggiore evidenza, tentacoli sopraorbitali filiformi, eretti, di norma più corti nelle femmine. La. pinna dorsale é profondamente incisa, separando una prima parte molto più alta della seconda, nei maschi, mentre nelle femmine le due parti sono all'incirca uguali. Pelle liscia, muco non molto abbondante. Colore di fondo gialIastro/verdastro con diverse fascie irregolari e molto più scure, in senso verticale, orlate di celeste; capo con molti punti celesti e, assai spesso, grande macchia dietro l'occhio di colore, dall'interno all'esterno, verde-rosso-nero-bianco; pinna e coda giallastre con righe e macchie brune; anale marginata in bruno. La colorazione é più scura negli adulti.
AbitudiniE' una specie comune, stenoalina e molto fotofila, si spinge talovolta sugli scogli fuor d'acqua.
HabitatScogli e bassifondi sassosi anche con presenza di alghe.
AlimentazioneCarnivora come le congeneri, si ciba anche di alghe.
RiproduzioneAll'inizio di primavera con il rituale di corteggiamento tipico dei blennidi; il maschio segue la femmina e la spinge fino a che entra nel nido in prossimità della costa.Le uova aderiscono alle pareti del nido con filamenti adesivi.
Adattabilità acquarioSi ambienta facilmente alla cattività.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta