Capone gallinella (Trigla lucerna)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaTriglidae
GenereTrigla, L. 1758
Specielucerna
ClassificazioneLinnaeus, 1758
Nome latinoTrigla lucerna ( L., 1758)
Sinonimi latiniTrigla hirundo, Bloch, 1785; Trigla corvus, Risso, 1810; Trigla poeciloptera, Cuvier, 1829; Trigla corax, Bonaparte 1834; Chelidonichthys lucernus, Richards 1968.
Nome comuneGallinella
Nomi dialettaliAbruzzo: capone, testa grossa; Calabria: cocciu, cocciu verace, Campania: cuoccio, cuoccio fasciano, cuoccio riale,cuoccio volante, ffaggiane; Lazio: cappone, cappone imperiale, cappone panaricolo, coccio, gallinella, lucerna; Marche: capomazzo, capone, mazzola, mazzolina, testa grossa, testolina dall’occhio; Puglia: angelette, angiliedda, angiuletto, angiulino, angiulu, anziletto, capuone, còcceche, cuòcceche, cuoccio, rendenedda de mare, teste; Sardegna: baladora, fagiani, gallinedda, rundini di mari; Sicilia: capone, cocci, cocciu, faciàna, facianu, faggiani imperiali, farciuni, fascini, fusciani, pesce vendemme, pisci farciùni, rinninuni, rinninuni di mari, sfagiàni imperiali; Toscana: capoccione, gallinella, gallinella vera, organo; Veneto: anzolèto, anzolèto grosso, anzolitto, lucerna, lucerna, marzola, maziola, mazzocca.
Sinonimi italianiCapone, pesce capone, gallinella.
Nome ingleseTub-gurnad.
Sinonimi inglesiLatchet, sapphirine gurnard, swallow, tub-fish, tubbot, yellow gurnard.
PinneD1: VIII-IX; D2: 15-18; A: 14-16; C: 12; P 10/11 + 3 liberi e articolabili.
DentiPiccoli pluriseriali su entrambe le mascelle e sul vomere.
Linea lateraleLinea laterale priva di placche ossee, 100 e più squame lungo la serie massima longitudinale.
TagliaSoljan (1975) segnala un massimo di 70 cm. Per un peso massimo di 6 Kg. Circa.
DistribuzioneE’ diffusa in Mediterraneo, Atlantico orientale, Mare del nord e in Mar Nero.
DescrizioneTesta massiccia con occhi grandi e grossa spina lunga anche fin oltre la metà della pinna pettorale; squame piccole e ctenoidi. Muso allungato, corpo piuttosto robusto ma molto allungato con rapporto altezza /lunghezza = 1:6 circa ; spina caracoide piuttosto corta; linea laterale ben visibile, a piccoli tuboli; pinne pettorali ampie con gli ultimi tre raggi liberi e articolabili.
Colore sul bruno rossastro, bianco sul ventre; i giovani, spesso, sono macchiettati di scuro. Pinne pettorali variopinte: il lato esterno è prevalentemente blu violaceo con maccie rossastre, lato interno verde scuro con macchie nere, margine blu, spesso anche con una grande macchia blu con punti chiari.
AbitudiniPuò scendere anche fino ai 300 m. di profondità ma, specialmente in estate, si trova su fondi molto più accessibili, in vicinanza delle coste; è eurialino, almeno da giovane. Emette come dei piccoli brontolii agendo, con appositi muscoli, sulla vescica natatoria. Se disturbata o aggredita si insabbia. Si posa sul fondo agendo sui tre raggi delle pinne pettorali "camminando".
HabitatFondali di sabbia e fango.
AlimentazioneIn grande maggioranza crostacei e anche piccoli pesci, come i “dragoncelli”.
RiproduzioneDa maggio a giugno (Hurgau, 1986); uova pelagiche. E’ specie a sessi separati.
Adattabilità acquarioNon presenta particolari difficoltà.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta