Castagnola rossa (Anthias anthias)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaSerranidae (molti AA. Lo pongono in una famiglia a sé Anthiidae).Sottofamiglia: Anthinae
GenereAnthias
Specieanthias
Classificazione(Linnaeus),1758
Nome latinoAnthias anthias
Sinonimi latiniLabrus anthias, L. 1758; Anthias sacer, Bloch, 1792; Lutianus anthias, Lacépède, 1801; Serranus Anthias, Bodwich, 1825 ; Anthias anthias, Bertolini, 1933.
Nome comuneCastagnola rossa
Nomi dialettaliLabrus anthias, L. 1758; Anthias sacer, Bloch, 1825; Lutianus anthias, Lacépède, 1801; Serranus Anthias, Bodwich, 1825 ; Anthias anthias, Bertolini, 1933.
Abruzzo: Monachedde: Campania: Guarracino ‘e funtale, Guarracino rosso; Lazio: Monacella, monacella rossa; Liguria: Castagnea russa, sarpanansa, stria; Marche: monacedda; Puglia: Monacedda rossa, monacheddre; Sardegna: Mongia arrubia; Sicilia: Boccaglio, jadduzzu munaceddo bedda, munacedda de forte, munacedda russa, pisci beddu russu.
Sinonimi italiani
Nome ingleseSwallowtail sea perch.
Sinonimi inglesiBlunt-head; holy-fish.
PinneD: X, 15 ( Tortonese e AA.; D: XI, 15, Bini e AA.); A: III, 7; C: 17; P: 17; pelviche: I,5. Le pinne pelviche sono più lunghe delle pettoralinelle femmine, nei maschi le pettorali sono molto evidenti e con bordature gialle molto evidenti.
DentiSuperiormente due denti canininiformi seguiti da piccoli denti villiformi; mandibola: 4-6 caniniformi seguiti da numerosi denti villiformi. Denti villiformi. Denti villiformi anche sul vomere e palatini.
Linea laterale36-37, fino a 39 per Tortonese.
TagliaDai 12 ai 18, raramente raggiunge i 25-27 cm.
DistribuzioneMar Mediterraneo ed Atlantico Orientale dal Portogallo all'Angola, comprese le isole Azzorre. E' stato segnalato fino al sud Namibia.
DescrizioneCorpo ovoidale molto compresso, capo con profilo superiore molto convesso, occhi grandi, opercolo con 3 ( 2 per Lythgoe, 1973) spine, preopercolo seghettato, linea laterale posta molto in alto; il lobo inferiore della coda, lunata, e più lungo del superiore, ventrali e anali particolarmente sviluppate e più giallognole nei maschi. Squame grandi e ctenoidi. Nei maschi la differenza tra i lobi della pinna caudale è molto più marcata e le pinne pettorali più lunghe e chiare ( come da foto). Colore da roseo a rosso con ( se adulti) tre linee rosse oblique sul capo: spesso presenti anche macchiette verdastre/brune lungo il dorso, nella parte del corpo sopra la linea laterale. Molto evidente il dimorfismo sessuale ( come si vede nella foto).
AbitudiniVive generalmente in piccoli gruppi, a volte superiori a 10 individui, ha preferenze notturne o comunque in difetto di luce. Presente fino ai 200 m.
HabitatPiù che altro fondali rocciosi a picco con preferenza per grotte e grotticelle sempre in profondità superiore ai 15-20 m. fino a 200 m. e in relitti.
AlimentazioneDa buon serrande è carnivoro e vorace; si nutre specialmente di forme giovanili di altri pesci e piccoli crostacei
RiproduzioneDa giugno ( o anche maggio) a settembre. Ha inversione sessuale con precedenza femminile (Reinboth, 1964)
Adattabilità acquarioParticolarmente facile. Resiste molto a lungo. Meglio se si dosa l’intensità dell’illuminazione.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta