Corvina (Sciaena umbra)

Phylumumbra) | Stampa | E-mail
Phylum
OrdinePerciformes
FamigliaSciaenidae
GenereSciaena
Specieumbra
ClassificazioneLinnaeus. 1758
Nome latinoSciaena umbra
Sinonimi latiniSciaena nigra, Bloch 1792; Corvina nigra, Cuvier, 1829; Corvina cariensis, Cuvier, 1830; Johnius umbra. Fowler, 1936; Corvina umbra. Banarescu, 1964.
Nome comuneCorvina
Nomi dialettaliAbruzzo: Corvo bastardo, pesce corvo; Calabria: Cuorvo, curveddu, curveddu nigru, schifazo; Campania; Cuorvo,cuovoro, lavica, paparella,pesce cuorvo; Lazio: Corbello, corvina, corvo, corvo di fortiera, corvo di scoglio, corvo reale, paparozza, pesce cuorvo,; Liguria: Cappa negra, cappa nigra, cuorb, cuorbo, crou, locca, oca, occa, pescio corbo, pescio corvo, pescio corvolaca, ombrina de scheggiu; Marche: Corvo, locca, lodola; Puglia: Cuervé, cuérvu, cuervulu, cuorve de mare, cuorvo, curvieddu, curviellu, gatte, ombre, ombrina nera; Sardegna: Carbaghi, corbaghiu, gorbagiu, corbaglio, corbagliu, corbagliunu, curbeddu, umbra, ombrina de scogliu, ombrina imperiali; Sicilia: Acula, aculotta, aguia, alaguia, aloca, aloche, curbeddu, curveddi, laguna, ombre, pisci acula, pisci aguia, pisci crobu, schifazo, serranda, serranda de niuri, serranda nigra, ombrina de niuri; Toscana: Corvo, locca, ombrina bastarda, ombrina corvina, ombrina di castro, ombrina locca; Veneto: Corbél, cobél de sasso; corbo d’aspreo, corbo de sasso, ombra, ombrela (j.), ombria, umbria.
Sinonimi italianiPesce corvo.
Nome ingleseBrown meagre.
Sinonimi inglesiBlack umbre, brown meagre, ombre.
Pinne1°D: X-XI; D2: I, 23-25; A: II, 7-8; C: 17-19; P: 17; V:I, 5. Seconda pinna dorsale e anale con base squamosa. Brancospine 9-10
DentiMinuti e villiformi su 3 o 4 file, quelli della fila più esterna sono meno sviluppati.
Linea lateraleAbbastanza evidente, segue la curvatura del dorso, 43-45 squame. Branchiospine 9/10.
TagliaMedia 20-30 cm. non più di 40 cm, solitamente, talvolta forse 70 ( Bini, 1968) o addirittura 75 (Davidson, 1972). Peso 4 kg. Per esemplari sui 40 cm.; raramente negli esemplari più grandi, 7-8 kg.
DistribuzioneE’ presente nell’est Atlantico dalla Manica alla Mauritania e raramente al sud del Senegal. È comune in tutto il Mediterraneo e nel Mar Nero e d'Azof.
DescrizioneCorpo compresso lateralmente, piuttosto alto per via del dorso arcuato ( rapporto altezza:lunghezza = 1:3,5); muso corto, opercoli dentellati ed occhi grandi:2 spine, corte, agli angoli degli opercoli. Squame grandi che coprono anche gli opercoli e preopercoli, ctenoidi sul corpo e sulla nuca. Cicloidi sul resto della testa.Due pinne dorsali distinte ma non separate una dall’altra. Coda omocerca, unilobata.Colore bruno scuro metallico con riflessi dorati, ventre chiaro, argentato negli stadi giovanili, fin sui 10 cm., pinne anali, dorsali e codale, in parte, bordate di bianco. Possiede otoliti (ossicini dell’orecchio interno di forma circolare che fanno parte dell’apparato sensoriale deputato all’equilibrio) di grandi dimensioni. E’ in grado di emettere suoni.
AbitudiniSpecie costiera, relativamente sedentaria, di abitudini prevalentemente notturne vive tra i 20 e 50 m. di profondità, ma di giorno ama sostare sospesa a mezz'acqua in gruppo davanti all’imboccatura della tana.
HabitatParticolarmente su fondali scogliosi, ma anche su fondali sabbiosi e fangosi, meglio se con presenza di posidonie Si rifugia nelle fessure e grotticelle della roccia. Non disdegna le gettate dei frangiflutti
AlimentazionePiuttosto vorace; pesci, crostacei, molluschi, ma anche alghe.
RiproduzioneDa maggio a luglio. Uova pelagiche sferiche dotate di una gocciolina oleosa del diametro di 1-1,3 mm.
Adattabilità acquarioSi adatta molto bene in qualsiasi stadio, fino a riprodursi, in condizioni particolarmente favorevoli.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta