Dentice (Dentex dentex)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaSparidae
GenereDentex
Speciedentex
Classificazione(Linnaeus), 1758
Nome latinoDentex dentex
Sinonimi latiniSparus dentex, L.,1785; Dentex vulgaris, Cuvier, 1815.
Nome comuneDentice.
Nomi dialettaliAbruzzo: Dentale, dintale; Calabris: Dentatu, dentici; Campania: Dentice, dentici, denticuozzo, rendtice; Lazio: Dentale, dentato, dentice, denticuozzo; Liguria: Lente, dentesgi, dentesu, dentexo, dentice; Marche: Dentale, dentice; Puglia: Dentate, dentade, dentat, dentate, detere, dottori, dottu, etere, tantale, tantatu; Romagna: Dental, dentice; Sardegna: Dentice, dentighe, dentixi, dentul, dentulotto (j.); Sicilia: Dentale, dentice, dentici, dintatu; Veneto: Dental, dentol, tental.
Sinonimi italiani
Nome ingleseDentex.
Sinonimi inglesiDog's teeth, Four-toothed bream, Four-tooted gilthead, Toothed gilt-head, Sea Bream, Dog's tooth bream, Common dentex.
PinneD: XI-Xiii, 11-12; A: III, 7-9; C: 18; P: 14-15; pelviche: I,5. Branchiospine (totali) 17-19.
DentiNumerosi, ciindrici, acuti. Anteriormente, su entrambe le mascelle: 4 robusti caniniformi; manca di molariformi.
Linea laterale55-68 squame (Tortonese, 1975); 62-68 (Poll); 65-70 (Peronaci, 1966).
TagliaLungo anche otre 1 metro per pesi superiori ai 12 kg. Usualmente 30-35 cm.
DistribuzioneAtlantico orientale: dalle isole Britanniche a capo Blanc, Mauritania; eccezionalmente ancora più a sud Senegal, attorno alle isole Canarie e Madeira. Comune sotto il 40° parallelo, Spagna, nord Africa e nel Mditerraneo (fonte FishBase). Nei nostri mari sono presenti 3 specie ( della 4 mditerranee): Dentex gibbosus (Rafinesque, 1810), D. macrosftalmus, (Bloch, 1971) e D. Dentex che è di gran lunga la più comune.
DescrizioneCorpo robusto, ovale e compresso con rapporto altezza:lunghezza = 1:3,2; "fronte" che con l'età, tende a diventare più prominente; coda ben forcuta, denti ben sviluppati in relazione alle abitudini predaci della specie. La colorazione varia di sfumature e obreggiature a seconda delle dimensioni: per lo più ha dorso sull'azzurro e i fianchi argentei, magari con sfumature rosate, con macchiette nere o blu, specialmente sul capo, ma gli esmplari molto grossi (sul metro) possono anche avere una tinta rosa/rosso spento o color vinaccia: pinne pettorali rosa, dorsale più vicina al giallo.
AbitudiniPesce non gregario, anche se, specie da giovane ed in profondità lo si può vedere in piccoli gruppi, aggressivo e forte nuotatore; molti anni or sono abbiamo incontrato, contrariamente a quanto sostenuto da VV.AA., in Sardegna, p.ta dello Scorno, Asinara, a mezz'acqua su un fondo di 45-50 m. un branco di dentici (una ventina) adulti e di enorme dimensione ognuno. Abitante della platea continentale, durante la primavera- estate, si avvicina alla costa per scendere poi fino a 200 m. di inverno. Un tempo comune, la sua presenza si è andata man mano riducendo in zone sempre più ampie delle nostre coste. Oggi la lotta all'inquinamento e l'istituzione di parchi naturali marini, sta contribuendo ad un suo ritorno.
HabitatAma i fondali scogliosi, ma, specie se giovane, non rifugge da fondali più "molli" o a posidonie.
AlimentazioneSi nutre prevalentemente di Clupeidae; ha un debole per i molluschi e i cefalopodi.
RiproduzioneDa marzo a maggio o anche fino ai primi di luglio (AA.VV.), maturità a 2 anni (circa 20 cm.).
Adattabilità acquarioNon ha esigenze particolare specie se ambientato da giovane.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta