Ghiozzo boccarossa (Gobius cruentatus)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaGobiidae
GenereGobius
Speciecruentatus
ClassificazioneGmelin, 1789.
Nome latinoGobius cruentatus
Sinonimi latiniGobius punctipinnis, Canestrini, 1861; Gobius (macrogobius) cruentatus, De Buen, 1931.
Nome comuneGhiozzo boccarossa.
Nomi dialettaliE' una specie non molto comune e non molto conosciuta; Sicilia: Urgiuni russu, vucca de sangu; Sardegna: Maccioni de sanguini, bocca arrubia; Veneto: Paganello insanguinà.
Sinonimi italiani
Nome ingleseBloody-mouthed goby.
Sinonimi inglesi
PinneD1: VI; D2: 14; A: I, 10-12; C: 15; P: 21.
DentiInclinati versio l'interno, piccoli ed aguzzi; denti farincei, fra i quali 3 o 4 sono più grossi.
Linea lateraleDa 56 a 58 scaglie (Tortonese, 1975); da 52 a 58 (Lythgoe, 1975).
TagliaIn media da 12 a 15 cm. massimo fino a 18; è una delle specie maggiori.
DistribuzioneMediterraneo, Senegal, dall'Irlanda sudovest al Marocco ( fonte FishBase).
DescrizioneE' privo come i congeneri di vescica natatoria. Corpo con rapporto altezza:lunghezza = 1: 4,6, poco compresso lateralmente; squame di media grandezza e di varia forma; testa e occhi grandi, papilla genitale, negli adulti, molto rilevata; codale oblunga. Colore bruno rossastro con macchie irregolari più scure o più chiare; sul fianco 5 o 6 macchie scure grandi. Sul capo e in particolar modo sulla bocca, evidentissimo colore rosso, a chiazze, a punti....; sul capo le papille sensoriali, nere, sono molto visibili; le pinne, solitamente giallo/verde chiaro le superiori e la coda, più scura l'anale, sono macchiettate e picchettate di rosso; pettorali ventrali guiallastre.
AbitudiniE' steneoalino. Si trova dai 10 ai 40 m., solitamente. Timido non si fa avvicinare troppo.
HabitatSoprattutto fondali a posidonie anche misti.
AlimentazioneCarnivora come le congeneri e alghe verdi.
RiproduzioneMarzo - maggio nel Tirreno (Miller).
Adattabilità acquarioPresumibilmente ottima come per le congeneri.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta