Ghiozzo leopardo (Thorogobius ephippiathus)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaGobidae
GenereThorogobius
Specieephippiathus
ClassificazioneP.J. Miller, 1969
Nome latinoThorogobius ephippiathus, Lowe, 1839
Sinonimi latiniGobius ephippiathus (Lowe, 1839 ); Gobius zebrus ( Risso e Fage, 1918,); Gobius thori (De Buen, 1928); Gobius forsteri (Corbin, 1958); Thorogobius ephippiatus (Bini, 1969).
Nome comuneGhiozzo leopardo.
Nomi dialettaliNon si sono riscontrati nomi dialettali.
Sinonimi italianiNon esistenti.
Nome ingleseLeopard-spotted goby.
Sinonimi inglesiNon riscontrati.
Pinne D1: V-VII; D2: I, 11-12; A: I, 10; C: 13-14; P: 17-20; disco pelvico: I, 5.
DentiAlcune serie di denti villiformi, più una, interna, di caniniformi più grandi
Linea lateraleDa 33 a 42 squame, di cui quelle del peduncolo codale molto più grandi.
TagliaSembra arrivi al massimo di 13 cm. (Soljan, 1975).
DistribuzioneDue specie presenti nel Mediterraneo di cui una, T. Ephippiatus, presente anche nei nostri mari, dove è piuttosto rara meno che nell’alto Adriatico, particolarmente nella Laguna Veneta.
DescrizioneCorpo molto allungato con rapporto altezza/lunghezza = 1/6,4 circa; la mancanza di squame ctenoidi prima della prima dorsale e il breve tubolo delle narici anteriori sono caratteri distintivi del genere.
Ha testa grossa arrotondata con bocca lievemente obliqua e mandibole prominenti.
Il colore è estremamente caratteristico: biancastro con macchie brune sui fianchi e aranciate, piccole sulla testa; pinne dorsali con due fasce longitudinali aranciate più una macchia nera sulla base della parte posteriore della prima; pettorali con due macchie aranciate. Non è dotato di vescica natatoria.
AbitudiniVive tra i 5 e 40 m. di profondità; sospettosissima, è molto longeva arrivando , forse, a più di dieci anni di età.
HabitatAmbiente a scogli, grotte sottomarine con sabbia sul fondo
AlimentazioneSoprattutto crostacei, anche pesci e alghe.
RiproduzioneTra maggio a luglio. Maturità sessuale a 3 o 4 anni; durata della vita: 9 anni.
Adattabilità acquarioSicuramente buona come, peraltro, tutti i Gobidae.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta