Ghiozzo paganello (Gobius paganellus)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaGobidae
GenereGobius
Speciepaganellus
ClassificazioneLinnaeus, 1758
Nome latinoGobius paganellus
Sinonimi latiniGobius bicolor, L. 1788; Gobius (Macrogobius) pagalellus, De Buen, 1931.
Nome comuneGhiozzo paganello.
Nomi dialettaliAbruzzo: Buatta, mazzone; Calabria: Mazzuni; Campania: Mazzone d’arena,; Lazio: Ghiozzo, mozzone; Liguria: Ghiggion, ghiggiun; Marche:Boatto, goatto sassarolo, guatto, guatto di maggio: Puglia: Cugione, cugione minchiarule, cuggiuni, fuggiune, cheggioene, guggiuni, maccarone, minchiarulo, muzzaune; Romagna: Mursione, paganel; Sardegna; Chiggiun, maccione, maccione concaniedda, maccione de perda, maccione de tana, maccione de scogliu, maccioni conche ‘e mannu; Sicilia: Cuggiune, giurgiuni, maiatica, mazzoni d’amusaru, mazzuni, mazzuni d’alica, mazzuni di portu, mazzuni di petri, mazzuni di rina, mazzuni d’orru; Toscana: Ghiozzo; Veneto: Goatto de sas, goatto vergà, guatti gialli, gudo, paganeo de mar, paganeo de porto.
Sinonimi italiani
Nome ingleseRock goby.
Sinonimi inglesiNon rilevati.
PinneD1: VI; D2: I, 13-14 (Miller, 1973); I, 14-16 (Tortonese, 1975), 14-16 ( Bini, 1969); A: I, 12-14 (Tortonese) ; I, 11-12 (Miller); 12-13 (Bini); C: 7, 15-16, 7; P: 17-19; disco pelvico rotondo talvolta con piccoli lobi laterali.
DentiPiccoli e aghiformi.
Linea laterale50-57 (AA.VV.) 44-45 ( Bini, 1968).
TagliaLunghezza media sui 12 cm., massimo più di 15 ( Soljan, 1973).
DistribuzioneLa specie è diffusa nell'Oceano Atlantico orientale, dalla Scozia al Senegal. Presente nel Mediterraneo, nel Mar Nero, e, come migrante lessepsiano, nell'Oceano Indiano (golfo di Eilat e Mar Rosso).
DescrizioneCorpo con rapporto altezza:lunghezza = 1: 5, assomiglia molto al Gobius niger, con cui è facile condonferlo, nonché, come fa rilevare il Bini, al G. cobitis, anche per l’habitat che predilige.
Ne differisce principalmente per i tentacoli nasali, a forma di dito, in 6 o più ramificazioni (Miller, 1973), per le squame più piccole e perché la prima pinna dorsale non è mai elevata né ha raggi filamentosi; il corpo è tozzo e rotondo, coda arrotondata; le pinne pettorali hanno i primi raggi trasformati in filamenti.
Colore: marrone giallo, con macchie più scure sulla testa e sui fianchi; la prima pinna dorsale ha un disegno irregolare bianco su fondo scuro e, verso l’alto, una striscia rossastra; su questa pinna, alla base posteriore, spesso vi è una macchia nera. Non è dotato di vescica natatoria.
AbitudiniMolto comuna, eurialino ed euritermo, vive a piccola profondità nascosto e immobile in attesa di preda. E’ un pesce longevo: anche 10 anni, età registrata dagli otoliti di un G. paganellus femmina (Miller)
HabitatFondi scogliosi e arenosi; entra in zone lagunari.
AlimentazioneErbivoro vorace, assale anche altri piccoli pesci.
RiproduzioneDa gennaio a giugno nel Mediterraneo, il maschio rimane di guardia alle uova. Durata della vita fino a 10 anni.
Adattabilità acquarioOttima: è molto resistente.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta