Mennola (Spicara maena)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaCentracanthidae
Genere(Bini e AA.VV 1968); Spicara ( Tortonese e AA.VV. 1975) Maena
Speciemaena
Classificazione(Linnaeus), 1758
Nome latinoSpicara maena
Sinonimi latiniSparus maena, L., 1758; Sparus linaetus, Osbeck, 1760; Sparus zebra, Brùnnich, 1768; Sparus massiliensis, Lacépède,1802; Sparus osbecki, Lacépède, 1802; Merolepis vulgaris, Valenciennes, 1830; Maena vulgaris, Valenciennes, 1830; Maena jusculum, Valenciennes, 1830; Maena speciosa, Cocco, 1844; Maena maena, Facciolà, 1918; Spicara maena Lozano Rey, 1952.
Nome comuneMenola
Nomi dialettaliAbruzzo: Garzone, mendola, mandola, minnole, pesce monne; Calabria: Ciarla, minnula, minula; Campania: Amenola, menna, mennelle, mennella femmena, menola, mandola, bindolo; Lazio: Mennola, spigolo, zerolo; Liguria: Amendola, locu, mendoula, menua, menola, menua, menua da custa, nonna; Marche: Mandola,; Puglia: Carcarazzi (j.), cannula, menola, minoli, minula, minulicchia, minnula, spirra, spirru; Sardegna: Bastardumi, mattasuldat, pendula, menduledda; Sicilia: Asinedda, biada, ciarla, miniuso, minula, minuocchio, minnole, minnula, minuta; Toscana: Locco, mendola, mendula, mennelle, menola; Veneto: cigarella, cagarella, garizzo, ghirizza, marida, maridola, menola, menola bianca, menola sciava, menolotto, minola, panto, pontio, ponzio, scarizzo, vergon.
Sinonimi italianiMennola
Nome ingleseBlotched picarel
Sinonimi inglesiBig picarel, large picarel ( non confondere con “pickerel” termine pertinente a specie della Fam. Esocidae : lucci, talvolta scritto erroneamente “pickarel”).
PinneD: XI,12; A: III, 9-10; C: 17; P: 15-16; Pelviche: 1, 5
DentiMascellari e vomerini numerosi e ben sviluppati, fra i quali, sulla mscella, anteriormente, 6 o 7 più grandi, caniniformi e ricurvati all’indietro; solo 2 , della stessa mole e forma, sulla mandibola.
Linea lateraleMolto evidente, 68-70 squame ( Tortonese, 1975) 70-75 ( Bini, 1968).
TagliaRaramente arriva a 25 cm. di lunghezza, allo stadio maschile, 21 cm. quello femminile.
DistribuzioneAtlantico orientale: Portogallo, Marocco e isole Canarie, Mediterraneo e Mar Nero.
DescrizioneLunghezza della testa inferiore all’altezza massima del corpo; rapporto altezza:lunghezza= 1:4, negli individui più grandi il profilo dorsale presenta una certa gibbosità; il corpo è rivestito di squame ctenoidi. Pinna dorsale unica, coda bilobata.
Le sfumature del colore variano secondo il sesso, l’età, la stagione, l’unico costante segno distintivo è una relativamente grande macchia nera centrale.
Il colore base è grigio bluastro, più scuro sul dorso, con 5,6 strisce longitudinali ben visibili, più alcune macchiette e la grande macchia.
La colorazione nuziale, con linee e macchie blu e anche gialle e, spesso, molto scura.
AbitudiniSpecie molto comune, permanente in vicinanza della costa, non migra ed è gregaria.
HabitatPraterie di posidonie e fondali rocciosi, dalla superficie, presso la quale ama volteggiare, fino a 50-100 m. di profondità
AlimentazioneCrostacei planctonici, anche piccoli animali bentonici e uova.
RiproduzioneDa agosto a settembre a seconda delle zone (il fattore condizionante è la temperatura). Le uova vengono deposte tra le posidonie dove i maschi scavano avvallamenti perché vi si accumulino, mangiandone in quantità. E’ ermafrodita proteroginico e l’inversione sessuale avviene nel 2° anno di vita.
Adattabilità acquarioSembra buona: il congenere S, smaris vi permane a suo completo agio.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta