Palamita (Sarda sarda)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaScomberomoridae
GenereSarda
Speciesarda
ClassificazioneBloch, 1793
Nome latinoSarda sarda.
Sinonimi latiniScomber sarda, Bloch, 1793; Scomber pelamis, Asso, 1801; Scomber mediterraneus Cuvier e Valenciennes, Bloch e Schneider, 1801; Scomber pelamitus, Rafinesque, 1810; Thynnus pelamis, Risso 1826; Thynnus bracypterus, Cuvier, 1829; Pelamys sarda, Cuvier e Valenciennes, 1831; Sarda sarda, Fowler, 1936
Nome comunePalamita.
Nomi dialettaliAbruzzo: Calabria: Palamido, palamidu, palamitu maiaticu, cavaritu impiriali, tunacchiu, tubbareiu, covaritu impiriali, parantoni, pirantuni, pisantuni; Campania: Palammeto cuvarita, pslsmito; Liguria: Paamia, paamia, bonnitou, palammito; Puglia: Palameit, palametidde, jarruba; Sardegna: Paramira, palamitu, pilamitu; Sicilia: Paramita, palamitu; Veneto e Venezia Giulia: Pelamida, palamida.
Sinonimi italiani
Nome ingleseAtlantic bonito.
Sinonimi inglesiBelted bonito, Blue bonito, Pelamid, Short finned tunny, in U.S.A: anche "Horse Mackerel" nome che in realtà spetta al Trachurus trachurus della famiglia Carangidae. Il termine "Bonito" si può anche trovare usato per diverse specie relate.
PinneD1 (molto lunga): XX-XXI (B.B. Colette, 1986) XXI-XXIV (Bini, 1968, Tortonese 1975); D2: II- 12/14 + 8/9 pinnule; A: II- 11/13 + 6/8 pinnule; C: 36; P: 27; V: I-5.
DentiRobusti, conici, unica fila in entrambe le mascelle; alcuni denti palatini. Branchiospine 16 - 22 (nel primo arco ).
Linea lateraleProcede con ondulazioni: ben visibile.
TagliaMassimo 80 cm. ( 10 kg. di peso), mediamente sui 30-50 cm. e 2 o 3 kg. di peso.
DistribuzionePresente in Mediterraneo e acque temperate del globo.
DescrizioneCorpo allungato e fusiforme, pinne dorsali ravvicinate (a differenza dello sgombro a cui somiglia molto, a parte le dimensioni maggiori). Testa affilata e bocca ampia, squame molto piccole mentre quelle disposte anteriormente sul tronco sono un pò più grandi e formano quello che è chiamato "corsaletto" una caratteristica comune a tutti gli Scombridi. Il peduncolo caudale è munito di carene laterali. Dorso di colore blu acciaio scuro, più chiaro sui lati percorsi da 5/11 linee più o meno oblique, scure. Fianchi e ventre argenteo.
AbitudiniMigra in grandi gruppi, epipelagico.
HabitatPresente in acque temperate.
AlimentazioneCarnivoro. Specialmente pesci con predilezione per cupleidi e gadidi. A sua volta è cibo gradito per tonni, pesci spada e squali.
RiproduzioneDa maggio a luglio in Mediterraneo e mar Nero.
Adattabilità acquarioNessuna se non, forse, in vasche oceaniche.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta