Peperoncino minore (Tripterygion melanurus minor)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaTripterygiidae
GenereTripterygion
Speciemelanurus
ClassificazioneGuichenot, 1845
Nome latinoTripterygion melanurus
Sinonimi latiniTripterygion minor, Kolombatovich, 1892
Nome comunePeperoncino minore
Nomi dialettaliBini (1968) riporta per Napoli “Peparuole”
Sinonimi italiani
Nome inglesePigmy black faced blenny.
Sinonimi inglesiPigmy three-finned nose-fish.
PinneD1: III; D2: XV-XVII (Tortonese, 1975), XIV-XVI (Zander 1986); 16-17 (Bini, 1968); D3: 10-12 (Tortonese), 10-13 (Zander); 10-11 (Bini); A: II-22/25 ( Zander), 23; P: 16; Pelviche: 2.
DentiPiccoli ed acuti, superiormente i primi 4 denti centrali sono più sviluppati; presenti, piccoli e fitti, sul vomere.
Linea laterale18-20 (Tortonese 1975) mentre per Bini (1968) sono da 34 a 36, ma si pensa ciò pussa dipendere da una differenza nel sistema di computo, infatti la linea laterale di questo pesce è interrotta oltre la sua metà per riprendere un po’ più sotto, bisognerebbe sapere fino a che punto sono state contate le squame.
TagliaDa 4 a 5 cm.; nei maschi fino a 53 mm., femmine fino a 43 mm.
DistribuzionePresente nel Mediterraneo, frequente nei nostri mari.
DescrizioneOcchi grandi muniti sul margine superiore dell’orbita d’una piccola appendice filiforme; due altre appendici filiformi molto piccole sulla nuca; labbra carnose.
Colorazione quasi simile in entrambi i sessi: capo con macchiette biancastre su fondo nero, corpo rosso con alcune ( 5-6 ) macchie bianche lungo il dorso; pinna caudale rossa, le altre biancastre o rosate con raggi rossi. Esistono però due sottospecie che si distinguono, se si distinguono, da una macchia nera sul peduncolo caudale (T. melanurus melanurus; sud Sardegna, Algeria, Tunisia, Libano, Israele, Cipro, Turchia meridionale). Questa macchia nera è assente in T. melanurus minor ( mar Tirreno, Sicilia oriantale, mare Adriatico, mare Egeo).
AbitudiniMolto sedentario, non abbandona mai la sua zona; è fotofobo e vive in pochi metri d’acqua.
HabitatZone rocciose con grotticelle ed anfratti bui.
AlimentazioneCarnivora come le congeneri. Piccoli invertebrati soprattutto harpacticoidi.
RiproduzioneAvviene in estate. Maggio- luglio nel nord Mediterraneo.
Adattabilità acquarioAbbastanza buona, per quanto necessiti di molta attenzione.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta