Perchia (Serranus cabrilla)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaSerranidae; sottofamiglia: Serraninae
GenereSerranus
Speciecabrilla
ClassificazioneLinnaeus, 1758
Nome latinoSerranus cabrilla
Sinonimi latiniPerca cabrilla, L., 1758; Serranelluscabrilla, L., 1766; Holocentrus marinus, Lacépèède, 1801; Serranus flavus, Risso, 1826 ; Serranus cabrilla, Doderlein, 1889; Paracentropristis cabrilla, Fowler, 1936.
Nome comunePerchia
Nomi dialettaliAbruzzo: Sciarrano; Campania: Foretana, perchia foretana,precchia; Lazio: Canosa, perchia,zerola; Liguria: Bolaxo, perca, serran; Marche: Cranicétto, sperga; Puglia: Chégnele, pecchia, perchia, perchie, cagna, ganele, 'nfannu; Sardeegna: Serrana, serrania, serranu, sirraniu,
vacca; Sicilia: Bodaga, borraca, borrace, buddaci, buddaggi, buddaggia, burragia, buzzucchi, buzzuccu, cana, canna, perchia serrania, precchi buddaci, serraini, serrani,serrania de solu, sirraine; Toscana: Boccacccia, bolagio, cocascia, sbirro, sciarrano listato; Veneto : Canisi, , canizzi, cragnizi, donzela, peraga, peraga dalmata, perega, sperga.
Sinonimi italianiSciarrano, sciarrano listato.
Nome ingleseComber.
Sinonimi inglesiGaper, grouper of seamen, learned rock fish, smooth serranus.
PinneD: X,13-l5; A: III,7-8; C: 17; P: 14; V: 1,5 (Per Tortonese, 1975; A: III,7; per Lythgoe, 1973). Branchispine: 12-15.
DentiDenti piccoli e, in più, alcuni canini su entrambe le mascelle.
Linea laterale68-90 (Bini, 1968; 75-78 (Tortonese, 1975); 85 (Peronaci, 1966).
TagliaOltre 25 cm. massimo in Mediterraneo; anche fino a 40 in Atlantico.
DistribuzioneAtlantico orientale: canale della Manica, fino al Capo di buona Speranza, incluse Azzorre, Madeira e le isole Canarie. Anche in Mediterraneo fino a Mar Nero e possibile in Mar Rosso.
DescrizioneCorpo alllubgato, non troppo alto (rapporto altezza:lunghezza = 1:4); 3 spine opercolari, dentelli del preopercolo ben visibili anche sull'orlo inferiore. I colori del S. cabrilla sono molto variabili a seconda degli individui, del sesso, dell'età, dell'ambiente; il colore base é grigio giallastro o grigio rossiccio con 7-8 o 7-9 strisce verticali brune e alcune (3 per diversi AA.) linee longitudinali azzurre o/e gialle o/e aranciate, gli individui che vivono a maggior profondità hanno una colorazione più sbiadita.
AbitudiniComune, vive isolato ed é molto curioso. Durante la notte riposa sul fondo, mostrando una colorazione più pallida (Tortonese, 1975). Spesso sta appostato dinnanzi la tana di un polpo.
HabitatFondali di vario tipo ( ciottoli, rocce, posidonie, sabbia fango) fino ai 500 m. di profondità.
AlimentazioneCarnivora, pesci, molluschi, vermi e crostacei.
RiproduzioneDa aprile a luglio, anche fino ad agosto: uova galleggianti. Per alcuni AA. si tratta di specie ermafrodita autogama; sembra però che questo non sia dimostrato per i nostri mari (Tortonese, 1975) anche se il S.cabrilla è un ermafrodita sincrono.
Adattabilità acquarioSia giovani che adulti vi ci si trovano benissimo.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta