Re di triglie (Apogon imberbis)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaApogonidae
GenereApogon, Lacépède, 1802
Specieimberbis
Classificazione(Linnaeus), 1802
Nome latinoApogon imberbis (L. 1758)
Sinonimi latiniMullus imberbis, L.1768; Amia imberbis, L. 1758; Apogon ruber, Lacépède, 1802; Apogom rex mullorum, Cuvier, 1815; Amia imberbe, Fowler, 1936.
Nome comuneRe di triglie
Nomi dialettaliCampania: Guarracino russo; Liguria: Castagneua russa; Puglia: Monacella rossa; Sicilia: Monacedda russa, re di trigghia.
Sinonimi italiani
Nome ingleseCardinal fish
Sinonimi inglesi
PinneD1: VI; D2: I-9; A: II-8; P: 10-12; Pelviche: I-5.
DentiFinissimi, tutti di egual misura, sulle mascella, vomere e palatini.
Linea lateraleDa 22 a 30 squame.
TagliaFino a 15 cm; in media 10-12.
DistribuzioneFrequente nei nostri mari. E' presente nell'intero Mediterraneo e est atlantico dal Portogallo al Marocco e Azzorre. Del genere Apogon, comunque, esistono nomerose specie di cui 12 nell'Atlantico americano, 1 lungo le coste USA del Pacifico e 1 in acque del Sud Africa. Della famiglia Apogonidae ma non del genere Apogon sono presenti altre numerose specie sia nelle acque americane e asiatiche sia sud africane.
DescrizioneTesta grossa, forma del corpo corta, ovale dalle squame ctenoidi; mandibola lievemente pronunciata; occhio grande; una macchietta o tre macchiette o una linea nera sul peduncolo; occhio dalla grande iride bluastra.
AbitudiniPreferisce fondali piuttosto profondi ( oltre i 100 m. in mare aperto d’inverno; dai 10 ai 50 m. sottocosta d’estate).
Ama rintanarsi in qualche grotticella buia durante il giorno poiché è un pesce ad attività notturna ( però è stato notato girellare in gruppo in pieno giorno, specie nel sud).
HabitatZone rocciose almeno l’estate.
AlimentazionePiccoli crostacei, avannotti.
RiproduzioneDa giugno a ottobre; come altre specie ( Famiglia Ciclidae, Anabantidae, p.e..) protegge le uova da lui fecondate tenendole in bocca fino alla schiusa, che avviene notte tempo (vedi foto); le femmine sono da tre o quattro volte più numerose del maschio.
Adattabilità acquarioBuona, avendo l’accortezza di mantenere l’acqua sempre superiore ai 13-15°C, ma inferiore ai 22°C.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta