Rovello (Pagellus bogaraveo)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaSpariade
GenerePagellus
Speciebogaraveo
Classificazione(Brunnich), 1768
Nome latinoPagellus bogaraveus
Sinonimi latiniSparus bogaraveo, Brunnich, 1768; Sparus cantabricus, Asso, 1801; Sparus centrodontus, Delaroche, 1809; Sparus massiliensis, Risso, 1810; Pagrus burgaravello, Risso, 1826; Pagellus breviceps, Cuvier, 1830; Pagellus bogaraveo, Reinboth, 1961.
Nome comuneRovello.
Nomi dialettaliCampania: Uocchio largo, pezzogne; Calabria: Battaureddu, mafruni scazzupolu, scazzupulu, scazzupolo, sgargiupulu; Lazio: Pezzogna; Liguria: Besugo, ruellu. rugo, ruvello; Puglia: Bufalucu, bufalachi, marechiere, pezzone, scazzatiedde; Sardegna: Babbauredda, battauredda; Sicilia: Mupa, mupagghiuni, pampuni; Toscana: Mafrone.
Sinonimi italianiPagello boccaravello.
Nome ingleseBlackspot sea bream.
Sinonimi inglesiBlue spotted bream, dorade, chad, gunner, common sea bream, red bream, red sea bream, spanish bream. In questo caso grande è la possibilità di errore con altre specie della famiglia Sparidae o addirittura di altre specie di acque dolci.
PinneD: XII/XIII + 11,13; A: III + 11/12; P: 16/17; pelviche : I+5.
DentiSulle due mascelle: cardiformi al centro, lateralmente due o tre serie di molari, niente denti sul vomere e palatini.
Linea lateraleScagle 60-67 (Tortonese, 1975), 68-74 (Bauchot-Hureau, 1986). Branchiospine toteli da 29 a 32.
TagliaMassimo sui 50 (in Mediterraneo), ma usualmente dai 25 ai 35 cm.
DistribuzioneAcque norvegesi, Inghilterra, coste nord di Francia, Spagna e Portogallo, Mediterraneo occidentale (coste europee e africane), isole Canarie, Madera.
DescrizioneCorpo lungo, compresso; testa piuttosto corta; bocca non molto grande in posizione inferiore; la pinna dorsale e l'anale, per quel che riguarda la sezione spinosa, affondano, nel nuoto, in un apposito solco. Colorazione di massima: rosa sul dorso, ma anche con riflessi verdastri, e argentea sul ventre, pinne rosee. Negli adulti è presente una macchia nerastra più o meno evidente che copre le prime 4 o 5 squame della linea laterale; negli esemplari giovani tale macchia è all'inizio delle pinne pettorali.
AbitudiniSpecie gragaria, anche in branchi di grandi dimensioni. Si sposta a profondità sempre maggiori col crescere delle dimensioni e dell'età.
HabitatIndifferentemente in aqcue su fondali sabbiosi, fangosi, rocciosi, fino a 400 m. di profondità (nel Mediterraneo).
AlimentazioneOnnivora al caso,, ma specialmente carnivora (invertebrati pelagici, uova di pesce, larve e stadi giovanili di pesci).
RiproduzioneDa gennaio a maggio (nel Mediterraneo); generalmente ermafrodita protandro.
Adattabilità acquarioVi permane bene, solitamente.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta