Sarago faraone (Diplodus cervinus cervinus)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaSparidae
GenereDiplodus
Speciecervinus cervinus
Classificazione(Lowe), 1841.
Nome latinoDiplodus cervinus cervinus
Sinonimi latiniCharax cervinus, Lowe, 1833; Diplodus trifasciatus (Rafinesque) 1810;Sargus cervinus, Doderlein, 1891; Diplodus trifasciatus, Lozano Rey, 1952; Diplodus cervinus, Cadenat, 1964.
Nome comuneSarago faraone.
Nomi dialettaliData la rarità (in passato) della specie lungo le nostre coste, specie quelle centrosettentronali sono noti solo pochi termini quali : "saraghi" per la Campania, "Fanfaru" e "Sarraco faraone" per la Sicilia e "Sarge" per la Puglia.
Sinonimi italiani
Nome ingleseZebra sea bream.
Sinonimi inglesiBanded sea bream.
PinneD: XI-XII, 12-14; A: III, 11-12; P: 15; C: 17-18; V: I,5.
DentiSulla mascella 10-12 denti incisiviformi seguiti da 1-2 serie di molari; sulla mandibola gli incisivi sono 8 ( 9 secondo Lythgoe, 1973), seguiti da 2 o 3 serie di denti molariformi.
Linea laterale54-58 squame (Tortonese,1975); 56-59 (Bini 1968); 51-62 ( per Bauchot e Hureau). Branchiospine = 15-19.
TagliaLunghezza massima fino a 50 cm. e più, peso 1 o 2 Kg.; al massimo fino a 5 kg.
DistribuzioneAtlantico orientale: Golfo di Biscaglia e Mediterraneo fino allo stretto di gibilterra e sud Africa, incluse Medeira e le isole Canarie, ma assente da Capo Verde , Senegal e Golfo di Guinea ( fonte FishBase).
DescrizioneCorpo ovale compresso ai lati e con grosse scaglie; rapporto altezza:lunghezza = 1:2,5; labbra carnose, bocca piuttosto appuntita. Sull'argento del corpo si stagliano evidentissime e caratterizzanti, 5 larghe striscie bruno/nero.
AbitudiniPesce spiccatamente termofilo è più facilmente incontrabile al sud. Un tempo frequente sulla sponda africana del Mediterraneo, con l'innalzamento delle temperature marine, è diventato abitudinario delle coste spagnole ed oggi non è raro incontrarlo fino nell'alto Tirreno. Il suo comportamento non è ancora ben conosciuto, sembra, però si spinga più in profondità dei congeneri, anche sui 300 m.
HabitatNetta preferenza per i fondali rocciosi confinanti con praterie a posidonie.
AlimentazioneE' onnivoro prediligendo comunque i crostacei.
RiproduzioneGennaio - aprile.
Adattabilità acquarioIgnota.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta