Sarago fasciato (Diplodus vulgaris)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaSparidae
GenereDiplodus
Specievulgaris
Classificazione(E. Geoffroy Saint-Hilaire), 1817
Nome latinoDiplodus vulgaris.
Sinonimi latiniSargus vulgaris, E. Geoffroy Saint-Hilaire, 1809; Sparus
sargus, Bowdich, 1825; Sargus salviani, Valenciennes, 1830.
Nome comuneSarago fasciato
Nomi dialettaliAbruzzo: Saraco, sbarrone; Calabria: Saricu, varancodaru;
Campania: Saraco, saragu, sario, sarghi, varriale, zagaro;
Lazio: Sant'Antonio, sarago, sargone, sario; Liguria:
Santandria, saragu, sparlo, sparo, svoià, testaneigra;
Marche: Carlini, sarago, sargo; Puglia: Capaegnere, cazzita,
saracu, saragu, sarge, sarie, sarucu, varancoddi,
varangueddi; Romagna: Carlein, saragh, saraghina; Sardegna:
Feriada, isparedda, sariguttu, sarigu; Sicilia: Saraco,
saracu, saracu veru, saricu, saricu monicu, sacristano,
varatulu; Toscana: Sarago sguaiato; Veneto: Baraio, occhiada,
occhiata, sargo, sparo, spizzo.
Sinonimi italianiSarago comune, sarago testanera, sarago di sabbia; è citato talvolta come "Sarago del Salviani" (Rosati).
Nome ingleseCommon two banded bream.
Sinonimi inglesiTwo banded bream.
PinneD: XI-XIII, 14-15; (D: XI-XIII, 13-16 e A: III, 12-15 per Bauchot e Horeau); A: III,14; C: 3-17-3; P: 15; Pelviche: I,5.
Denti8 incisivi seguiti da due file di molari, su entrambe le mascelle.
Linea laterale54-60 squame.
TagliaLunghezza media sui 18 cm. ma può superare i 30 e talvolta i 45 cm. FishBase cita come max.peso pubblicato Kg. 1,3.
DistribuzioneAtlantico orientale dal golfo di Biscaglia a Capo Verde e le Canarie incluso Mediterraneo e Mar Nero (esclusa la Bulgaria); anche dall'Angola al Sud Africa (fonte FishBase).
DescrizioneCome i congeneri ovale e molto compresso, ma facilmente riconoscibile per la particolare disposizione delle parti di
colore nero. Infatti su sfondo argenteo (è il più chiaro dei congeneri) spiccano un triangolo nero che, partendo dal capo, giunge fin dietro all'opercolo, e una macchia nera sul peduncolo codale che copre il bordo inferiore. Capo bluastro durante il periodo riproduttivo (Tortonese, 1975).
AbitudiniSolo ed in pochi esempleri in prossimità della costa (ne abbiamo invece incontrato banchi numerosissimi a mezz'acqua su fondali oltre i 60-70 m.di individui di taglia ragguardevole nelle acque del Promontorio di Portofino; secondo Bauchot e Horeau si può trovare fino a 70m. in Mediterraneo e 90 in Atlantico); è meno vincolato dei congeneri all'ambiente roccioso in quanto non ha la tendenza a rintanarsi sotto lo stimolo di un possibile pericolo.
HabitatScogli, meglio se coperti di alghe, anche isolati su fondale sabbioso fino ai 40 m. circa di profondità.
AlimentazionePrevalentemente carnivoro, a base di piccoli crostacei e molluschi, vermi.
RiproduzioneDa settembre a novembre; uova galleggianti. Prevalentemente ermafrodita, maturità a 2 anni ( circa 17 cm.)
Adattabilità acquarioAnche se immessi da adulti vi permangono bene e a lungo, senza particolari problemi.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta