Sarago sparaglione (Diplodus annularis)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaSparidae
GenereDiplodus
Specieannularis
Classificazione(Linnaeus), 1758
Nome latinoDiplodus annularis.
Sinonimi latiniSparus annularis L., 1758; Sparus smaris, Brunnich, 1768; Diplodus annularis, Rafinesque, 1810; Sparus affarra, Risso, 1810; Sargusannularis, Doderlein, 1891.
Nome comuneSarago sparaglione.
Nomi dialettaliAbruzzo: Carlino, sbarre, sparo; Calabria: Pupazzo, saraco,sargu, sparaggiuni, sparagliuni; Campania: Sparaglione,sparitiello; Lazio: Saraghetto, sargo, sparaglione, sparajone, sparitiello, sparo; Liguria: Saagu, sagai, sagoi, saragu sparo, sparlo; Marche: Carlino, sbaro, sparo; Puglia: Occhita, sarice, sbarroni, sparaggiuni, sparaglione, sparaune, spare, sparidu, sparinole, spariole, spariolo, uocchita; Sardegna: Isparedda, saragu, sarigu, saragu, sparaglione, spareddu; Sicilia: Aspareddu, asparelle, asparello, asparieddu, aspariellu, saracu, sparaggiuni, sparaglionu, sparagliunu imperiali, spareddo, sparlettu, sparlottu; Toscana: Sargo anulare, sparlotto; Veneto: Girola, spareto, sparleto, sparo, sparolo.
Sinonimi italianiInesistenti
Nome ingleseAnnular seabream.
Sinonimi inglesiAnnular gilt-head, annular bream.
PinneD: XI, 12-13; A: III, 10-12; P: 14; Pelviche: I,5. Branchiospine 10-12.
DentiSu entrambe le mascelle vi sono 8 incisivi seguiti da denti molari su 2-4 file, solitamente.
Linea lateraleDa 47 a 57 squame; 48-56 per Bauchot et al.
TagliaMolto raramente raggiunge i 20 cm; Soljan (1973): 22 cm., fino a 24 cm. per Bauchot et al.
DistribuzioneAtlantico orientale: Madera e isole Canarie. Lo si trova anche lungo le coste del Portogallo a nord fino al golfo di Biscaglia, nel Mediterraneo, Mar Nero e Mar di Azof (fonte FishBase).
DescrizioneCorpo ovale e compresso con rapporto altezza:lunghezza = 1:2.8; profilo leggermente convesso. Colore difficilmente descrivibile: da grigio a giallo a olivastro dorato con, spesso, l'ombreggiatura di 5 striscie scure verticali; macchia nera sul peduncolo codale che non si estende fino a ricoprire il bordo inferiore.
AbitudiniOltre ad essere la specie più piccola, è anche più colorata e comune: si ritova, anche in piccoli branchi, quasi ovunque presso la costa, solitamente su bassi fondali ( 10-20 m. al massimo), ama stabilirsi nei porticcioli sotto i pontili e presso le banchine dove trova cibo abbondante; è eurialino (in primavera entra nelle lagune salmastre).
HabitatRocce, posidonie, sabbia e ovviamente nei porti.
AlimentazioneVermi, piccoli crostacei, molluschi, idrozoi, ecc.
RiproduzioneDa aprile a giugno e oltre nel Mditerraneo occidentale e Atlantico; febbraio-aprile nel Mediterraneo orientale; maggio-agosto nell'adriatico settentrionale (Bauchot e Hureau); luglio-settembre nel mar Nero.
Adattabilità acquarioNon dà problemi, anche se introdotto da adulto.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta