Scorfanotto (Scorpaena notata)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaScorpaenidae
GenereScorpaena
Specienotata
ClassificazioneRafinesque, 1810
Nome latinoScorpaena notata
Sinonimi latiniScorpaena estulata, Lowe, 1840; Scorpaena teneriffea, Jordan&Gunn. 1898; Scorpaena notata afimbria, Slastenenko, 1934; Sorpaena scrofa afimbria, Slastenenko, 1936; Scorpaena afimbria, Svetovidov, 1964.
Nome comuneScorfanotto.
Nomi dialettaliAbruzzo: Scarpegna, scorpina; Calabria: scorfina, scorfunu; Campania: Scorfaniello; Lazio: Cappone; Liguria: Scurpena; Marche: Scarpegna, scarpigna; Puglia: Scorfane, scrofola; Sardegna: Scropuledda; Sicilia: Chicchiriddi, occhi russi, occhiu beddu, scorfana tignusa; Toscana: Cappone; Veneto: Scarpegna.
Sinonimi italiani
Nome ingleseSmall red scorpionfish.
Sinonimi inglesiLittle scorpionfish.
PinneD: XIII, 9-10 (D:XII,9 Hureau e Litvinenco); A: III,5; P: 17-19 (Tortonese; Bini: 18-19); C: 4,15,4; V: I,5. Branchiospine: 15-18 (Hureau e Litvinenco).
DentiSopra, 5-6 fasce di denti villiformi; sotto, altre 4 fasce; vomere e palatini con fasce irregolari di denti simili.
Linea lateraleDa 36 a 46 squame.
Tagliacm 13, di rado fino a 20 ; media 15 cm. circa.
DistribuzioneAtlantico orientale: dal golfo di Biscaglia al Senegal, Madera, Azorre e Canaria; presente in Mediterraneo (rara nel nord Adriatico) e nel Mar Nero (fonte FishBase).
DescrizioneCome forma si avvicina molto a S. porcus, come colore a S. scrofa; occhi grandi circolari, testa grossa con appendici sopraorbitali rudimentali o assenti (è uno dei caratteri di riconoscimento interspecie). 2 spine sopra la mascella, 2 o 3 suborbitali altre in zona temporale. Il termine "ustulata" è in riferimento alla livrea che potrebbe senbrare come segnata da bruciature; in effetti il colore è rosso bruno e rosa con , spesso, macchie bianche e macciette brune, rosso brune e rosa. Vesro la fine della dorsale spinosa (fra la ottava e decima spina o fra la sesta e ottava), spicca una macchia nera caratteristica, raramente assente. Lythgoe (1973) fa notare che una macchia analoga è frequente anche nella S. scrofa.
AbitudiniAbbastanza comune nel nostro mar Tirreno, staziona sul fondo e nel coralligeno, sedentaria come le congeneri.
HabitatFondi fangosi e rocce coralligene da circa 60 m. (ma anche meno) a 200, con un massimo di 350. Secondo Bini (1969) si spinge raramente al di sopra dei 200 m. di quota.
AlimentazioneEssenzialmente carnivora.
RiproduzioneNon si hanno dati certi, probabilmente a maggio.
Adattabilità acquarioBuona come le congeneri.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta