Scorpena nera (Scorpaena porcus)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaScorpaenidae
GenereScorpaena
Specieporcus
ClassificazioneLinnaeus, 1758
Nome latinoScorpaena porcus
Sinonimi latiniScorpaena massiliensis, Lacépède, 1802; Scoprpaena rascassa, Lacépède, 1802.
Nome comuneScorpena nera.
Nomi dialettaliAbruzzo: Scarpegna nera, scorpina; Calabria: Scorina i scoggiu, scorfanu verace; Campania: Scorfane 'e ciglio, scorfane 'e scaoglio, scorfane nire, scuorfano;; Lazio: Pesce capone, scorfano, scorfano nero; Liguria: Bezugo, scurpena, scuroena de scheuggiu; Marche: Scarpegna nera, scarpigna; Puglia: Rònola, scorfane niure, scorfanu, scorfano niure, scrofn, scrofola nera; Sardegna: Iscolfina, mustia, scorpula, scrofuledda, scupina; Sicilia: Scarapulo, scofana, scofana tignusa, scorfanu niuru, scrofaneddu niuru, scrofanu, scrofanu de sicca, scrofanu impiriali, scrofanu tignusu; Toscana: Scorfana, scorfano nero, scòroano; Veneto: Scarpena, scarpena de sasssu, scarpena negra, scarpon.
Sinonimi italianiScorpena bruna, scorfano nero.
Nome ingleseBlack scorpionfish
Sinonimi inglesiSea scorpion, small scaled scorpionfish, scorpionfish.
PinneD: XIII, 9-10 ( per Tortonese; Bini: XIII, 10-11; Lythgoe: XIII, 9-11); A: III, 5-6; P: 16-18; C: 3,15,3; Pelviche: I,5. Branchiospine 16-18, circa, delle quali le hypobranchiali sono rudimentali.
DentiVilliformi sulle mascelle, vomere e palatini.
Linea lateraleDa 52 a 55 squame (Tortonese, 1975; almeno 55 Bini, 1969; oltre 55 Peronaci, 1966).
TagliaDa 15 a 25 cm; per Soljan (1975) fino a 35 cm.
DistribuzionePresente in Mediterraneo, Mar Nero, coste inglesi meridionali, golfo di Guascogna, Portogallo, Marocco.
DescrizioneCorpo tozzo, testa grossa, occhio grande ed ovale. Un' importante caratteristica di riconoscimento interspecie è la presenza di appendici sopraorbitali ben sviluppate, 2 punti spinosi sopra la mascella, 2 o 3 in zona post temporale, più altre spine come i congeneri. La scorpena nera, come le altre specie, è altamente mimetica ma, vista una volta, inconfondibile. E' di colore bruno nera con macchie variegature, bande trasversali più chiare o più scure; sul ventre una colorazione rossiccia più o meno spiccata, tre bande verticali sulla coda.
AbitudiniPiuttosto comune, vive isolata ed è particolarmente attiva durante la notte; difficilmente oltrepassa i 25 30 m. di profondità, ma ( Hurgau e Litvenco, 1986) può essere trovata fino a 800 m.
HabitatE' del tutto costiera e vive, anche in pochi dm. di fondo, fra gli scogli ed anche nelle praterie di posidonie.
AlimentazioneCarnivora, molto vorace. Si nutre di piccoli granchi (Baschieri-Salvadori, 1970) , di altri invertebrati e di piccoli pesci ( gobidi, blennidi).
RiproduzioneDa maggio ad agosto. Uova galleggianti in masse mucose trasperenti.
Adattabilità acquarioVive a suo perfetto agio negli acquari dove riesce anche a riprodursi.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta