Tanuta (Spondyliosoma cantharus)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaSparidae
GenereSpondyliosoma, Cantor, 1849.
Speciechantharus
Classificazione(Linnaeus), 1758.
Nome latinoSpondyliosoma cantharus.
Sinonimi latiniSparus cantharus, L. 1758; Cantharus cantharus L., 1758; Cantharus vulgaris, Valenciennes, 1830; Cantharu senegalensis, Valenciennes,1830; Cantharus orbicularis,
Valenciennes, 1830; Cantharus vulgaris, Valenciennes, 1836 Cantharus griseus, Lowe, 1837; Cantharus lineathus, Gunther, 1859; Spondyliosoma cantharus, Ranzi, 1933.
Nome comuneTanuta
Nomi dialettaliAbruzzo: Cantorella, sarago bastardo; Calabria: Monacedda, scantaro, scantaru, scatero; Campania: Schiantero, schianto, tanna; Lazio: Cantarina, morettone, sarigo bastardo, chiantero, schianto, tanuta; Liguria: Scaggiun, tanna, tanua, tanuda; Marche: Sargo bastardo, sargo grosso, sargo rigato; Puglia: Minile, olantru, reggiere, riggion, scantaro, scantero, scantru, schiantero, smaritta, zerpula; Romagna: Sarag mor, saraghina mora; Sardegna: Cantara, tatatu, tannutu, tanuda, tanuga, tanuta; Sicilia: Cantaru, cianciastru, sarpa impiriali, scandri, scantaru, scantiru, scantru, scantru masculinu, tantu, zipolu, zippula, zirpula;
Toscana: Cantarella, schianto, scorzone, tanuta, taruta;
Veneto: Cantara, cantarella, cantarena, cantarena de aspero, cantareta, cantarina, cantarion, cantena, cantra, ociada cantarela, ociada cantarina, osciada.
Sinonimi italianiCantarella
Nome ingleseBlack sea bream.
Sinonimi inglesiBlack bream, old wife; localmente anche: Bake, Blue bream, braize, bekker.Attenzione alle confusioni: "Black bream" è anche sinonimo di "Luderick", Girella tricuspidata, in Australia, mentre "Old wife" è anche sinonimo di "Queen triggerfish" (Balistes vetula), un balistide centroamericano, e di "Bib" (Trisopterus luscus), il nostro merluzzetto bruno.
PinneD: XI, 12-13; A: III, 9-11; P: 13-15; C: 15-17; V: I,5. Branchiospine: 10-16.
DentiSu entrambe le mascelle anteriormente denti acuti più grandi seguiti da piccoli ed infine da altri più sviluppati ed ottusi.
Linea laterale62-75 squame.
TagliaMedia 30-40 cm, per altri 20-30, massimo 50-60 cm. circa; peso max. sui 3 kg.
DistribuzioneAtlantico orientale: dalla Scandinavio alla Mabibia del nord, incluso lo stretto di Gibilterra, il Mediterraneo, il Mar Nero, Madera, le isole Canarie e Capo Verde.
DescrizioneCorpo ovoidale a schiene alta con rapporto altezza:lunghezza = 1:3,2. Degli altri sparidi ricorda, per la forma della fronte concava (ma non certo per il muso appuntito), il puntazzo, ma se ne discosta del tutto per la colorazione; vi sono poi diversi mutamenti individuali, anche nel colore, durante lo sviluppo: da ciò la credenza dei vecchi ittiologi di trovarsi in presenza di più specie diverse. Dorso grigio
bruno, molto scuro; sui fianchi, più o meno discontinue e più o meno rilevabili, striscie dorate longitudinali; per Lytghoe (1975) ci possono essere 6-9 striscie verticali più chiare, sui fianchi. Lo stesso autore evidenzia come i maschi, nel periodo dell'accoppiamento, abbiano una linea grigio azzurra iridescente fra glia occhi e, duarante la nidificazione, siano quasi neri.
AbitudiniGregario, ma in gruppi non troppo numerosi; per Peronaci (1966) è usualmente solitario ma gregario nel periodo della riproduzione.
HabitatSu fondali rocciosi, sabbiosi o a posidonie (è comunque sempre gradita la presenza di di vegetazione), a partire da 10-15 m., anche meno, fino a un massimo di 300 per gli adulti e 50 gli stadi giovanili.
AlimentazioneOnnivoro. prevalentemente fitofago, gradisce anche pesciolini, molluschi e soprattutto crostacei.
RiproduzioneNella tarda primavera. Il maschio scava una fossetta con la coda ove la femmina deporrà le uova. Si tratta quindi di uova demerse: unico caso fra gli Sparidae mediterranei le cui uova sono sempre galleggianti. E' ermafrodita protoginico.
Adattabilità acquarioVive alla perfezione, sia se immessa da giovani che da adulti, riuscendo anche a deporre le uova.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta