Tordo dorato (Ctenolabrus rupestris)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaLabridae
GenereCtenolabrus
Specierupestris
ClassificazioneLinnaeus, 1758
Nome latinoCtenolabrus rupestris
Sinonimi latiniLabrus rupestris, L. 1758; Labrus cinereus, Pallas, 1811; Ctenolabrus rupestrism Curvier & Valenciennes, 1839; Ctenolabrus marginatus, Cuvier & Valenciennes, 1839; Ctenolabrus suillis, Lozano Rey, 1952.
Nome comuneTordo dorato.
Nomi dialettaliRaro nei nostri mari, di conseguenza non ha nomi dialettali.
Sinonimi italiani
Nome ingleseGoldsinny.
Sinonimi inglesiBlunt-snouted goldsinny, Goldsinny wrasse.
PinneD: XVI-XIX, 7-10 (Tortonese, 1975); XVI-XVIII, 8-10 (Bini, 1968); A: III, 6-10 (Tortonese); III, 7-10 (Bini); III 7-10 (Lythgoe, 1973); C: 15-19; P: 14; V I,5. Branchiospine 14-18.
DentiBiseriati con 4 (anche 5 o 6) denti anteriori più sviluppati, caniniformi, ricurvi, in entrambe le mascelle; esistono denti faringei.
Linea laterale34-38 (Bini, 1968); 34-40 (Lythgoe, 1973); 35-39 (Tortonese 1975).
TagliaLunghezza in media 12 o 13 cm., massima 18 cm circa.
DistribuzioneDalla Norvegia al Marocco in Atlantico orientale; nel Mediterraneo e Mar Nero.
DescrizioneCorpo piuttosto allungato, con rapporto altezza:lunghezza = 1:3,6 ; numerosi pori cefalici: bordo superiore del'opercolo seghettato; 5 serie di squame sulle guance. 3 raggi spiniformi alla pinna anale, spazio interorbitale privo di squame. Colore marrone sul dorso, passa poi a giallo per finire al ventre grigio-azzurro; pinne giallastre, occhi giallo/rossi; 2 macchie nere, una che occupa i primi 3-4 raggi della pinna dorsale ed un'altra sulla parte superiore del peduncolo codale, hanno valore sistematico, facilitando quindi il riconoscimento della specie.
AbitudiniE' un pesce "pulitore", si occupa spesso di eliminare parassiti da pesci normalmente più grossi, specialmente labridi. Poco comune nei nosti mari, permane usualmente ad una profondità fra i 10 e 60 m.
HabitatSu fondi rocciosi e preterie di zoostere e posidonie; evita i fondali sabbiosi.
AlimentazioneCrostacei e molluschi gasteropodi.
RiproduzioneIn primavera e, sembra, anche in estate; non sembra vi sia inversione sessuale; le uova sono pelagiche. Maturità a 2 anni, dimorfismo sessuale assente.
Adattabilità acquarioNon presenta difficoltà, come per la maggior parte delle specie dei Labridae: il difficile, semmai, è il trovarlo.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta