Tordo (Labrus viridis)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaLabridae
GenereLabrus
Specieviridis
ClassificazioneLinnaeus, 1758
Nome latinoLabrus viridis
Sinonimi latiniLabrus Turdus, L, 1758; labrus psittacus, Lacépède, Labrus zitus, Raìfinesque, 1798; Labrus prasosticus, Pallas, 1811;Labrus zitoides, Rafinesque, 1810; Labrus pincus, Nardo, 1824; Labrus festivus Risso, 1826; Labrus nereus, Risso 1826; Labrus saxatilis , Risso ,1826.
Nome comuneTordo
Nomi dialettaliAbruzzo: Limone di mare, verdesche; Calabria; Lappara, lapparu, turdu; Campania: Azzaspingole, lazzo' e spingu1e, marvizzo, petrusino.turdo; Lazio: Pappagallo , tordo; Liguria: Laggion, laggioun, laggiun, serà turdo, turdo di aiga, turdo de ma.'; Marche: Limone marmurato, limone verde, tordo di mare, tordo marino; Puglia: Durmo, durmu, lappana, lappanedde, marvizzo, pappagal, petrusinedda, rigina, sturnu, turde, vreddésche; Sardegna: Arrocali, arrocali birdu, arrocali 'eru; grindias, griva, nieddu, pesi turdu, roccal, turdu, turdu niedduzzu, turdulu; Sicilia: Cola cola, labridi, lampana, lappanu, lappira virdi, lupu, sturnu, verdu, turdu virdi, turdu zitu, zite, zitu; Toscana: Tordella, tordo, pappagallo; Veneto: Donzela, lepi, liba, papagà, pappagà verde, sperga, tordo.
Sinonimi italiani
Nome ingleseGreen wrasse.
Sinonimi inglesi
PinneD: XVIII-XIX, 10-14 (Tortonese, 1975); XVIII, 12-13 (bini, 1968); A: III, 9-12 (Tortonese); III, 10 (Bini); C: 17-24; Pelviche: I, 5.
DentiSu entrambe le mascelle una serie di denti conici molto ravvicinati, anteriormente più robusti e sviluppati (specialmente i 2 centrali); denti faringei tubercolati posti su 3 placche.
Linea lateraleDa 41 a 49 (Tortonese); 43-47 (Bini).
TagliaMolti dati di vari autori non proprio concordanti: 45 cm. raramente (Bini, 1968), fino a 47 (Tortonese, 1975); per Palombi&Santarelli (1961) e Peronaci (1966): fino a 35, mentre per Soljan (1975) e Davidson (1972) arriva ai 55 cm. e via citando. Può superare il Kg. di peso.
DistribuzioneIn Atlantico orientale dal Portogallo a Marocco, mar Mediterraneo e Mar Nero.
DescrizioneRapporto altezza:lunghezza = 1: 3,7; lunghezza del capo, specialmente negli adulti, di regola superiore alla massima altezza del corpo; linea laterale ben visibile. Colorazione variabilissima e dipendente dall'habitat, al di là delle differenziazioni sessuali, sintetizzata dal Bini (1968) in tre tipi principali: verde, verde giallo mista, rossastra, mentre Soljan nota una differentra tra il L. viridis e il L. festivus, descritto dal Risso: verde brillante, come componente principale, il primo, verde oliva e verde chiaro come dominanti, il secondo. Inoltre molti hanno il ventre bianco, giallo (solitamente gli individui verdi), con, anche se non sempre, una linea longitudinale bianca, altri del tipo tendente al rosso, il ventre variegato rosso e giallo e arancio. Il capo può presentare macchie e macchiette nerastre. Iride verde o gialla.
AbitudiniE' un pesce comune, costiero, spesso a bassissima profondità specie se di piccola taglia, comunque i grossi non dovrebbero scendere oltre i 30 m. (Gargiullo, 1982); lo si vede abbastanza spesso, riposare sulle rocce, adagiato su di un fianco, in questo stato è facilmente avvicinabile.
HabitatRocce e praterie a posidonia.
AlimentazioneCarnivoro, come i congeneri, si ciba di invertebrati vari e, sembra, anche di alghe (Peronaci, 1966). Bussani (1983)
RiproduzioneDa febbraio a marzo ( per AA.AA. da marzo a maggio); è ermafrodita proterogino; a meno di 270 mm. di lunghezza sono tutti esemplari femminili, sopra i 380 mm. tutti maschil, gli intermedi in periodo di transizione; uova demerse, attaccate alle piante marine.
Adattabilità acquarioVi permane in ottime condizioni e per anni; sembra però che, col passare del tempo, la colorazione divenga man mano più scialba.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta