Tordo nero (Labrus merula)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaLabridae
GenereLabrus
Speciemerula
ClassificazioneLinnaeus, 1758
Nome latinoLabrus merula
Sinonimi latiniLabrus ossiphagus, Risso,1810; Labrus psittacus, Risso, 1826; Labrus limbatus, Valenciennes, 1830; Labrus saxorum, Valenciennes, 1830; Labrus lineolatus, Valenciennes, 1830.
Nome comuneTordo nero
Nomi dialettaliAbruzzo: Merlo marino; Calabria: Turdu; Campania: Marvizzo, merla, mierulo; Lazio: Lappera leppo, pappagallo, tordo nero; Liguria: Comba, combina, laggion, laggiun, tourdou d’arga, turdu, turdu d’aiga neigru; Marche: Limone nero, merlo di mare; Puglia: Durmo, lappana, merghele, merula, marulu, pappagal, rigina, sturnu niuru; Sardegna: Griva, marabut, roccal; Sicilia: Cola cola, curvieddu, lappanu, merra, pittaruni, turdu d’arca, turdu merru; Toscana: Merlo marino, tordo; Veneto:Donsela, donzella, lepri, liba, papagà, sperga.
Sinonimi italiani
Nome ingleseBrown wrasse.
Sinonimi inglesi
PinneDE: XVIII-XIX, 11-14; A: III, 8-12 (Tortonese 1975); III, 9-10 (Bini, 1968); P: 15; C: 15-20; Pelviche: I, 5.
DentiSu entrambe le mascelle e su una sola serie, circa 20 denti conici con i centrali maggiormente sviluppati.
Linea lateraleDa 40 a 48 squame.
TagliaAl massimo 50 cm. di lunghezza e oltre il Kg. Di peso.
DistribuzioneSpecie comune in Mediterraneo ed in Atlantico orientale dal Portogallo fino al Marocco ed alle Azzorre.
DescrizioneRapporto altezza:lunghezza = 1:3,2, è quindi meno snello del L.viridis, corpo ovale similmente ai congeneri, lunghezza del capo uguale o minore dell’altezza del corpo, squame grosse ed evidenti; la coda ha una netta indentatura al centro. Ha colorazione più omogenea e scura dei congeneri ( è uno dei caratteri di riconoscimento); in questa specie non si distinguono particolari livree sessuali ( Tortonese, 1975) come succede anche per il L. viridis, e differentemente da L. bimaculatus, ma sembrano esistere colorazioni diverse secondo la diversità della taglia: passando da un verde marrone giovanile ad un blu scuro delle massime dimensioni attraverso una fase grigio olivastra con fasce marroni; al centro di ogni scaglia si nota spesso una macchietta celeste; pinne bluastre con margine azzurro viola o talvolta più scuro; iride blu o verde con o senza cerchio rosso, Nella stagione dell’accoppiamento le tinte blu si accentuano.
AbitudiniVive in acque poco profonde lungo le coste; come i congeneri si posa spesso sul fianco, sul fondo, diminuendo la sua guardia verso gli stimoli esterni.
HabitatZone scogliose e a prateria di posidonie.
AlimentazioneCarnivoro: echinodermi, ofiure, crostacei, molluschi; per quanto riguarda quest’ultimi Bussani (1983) segnala che, come il congenere L.viridis, anche il L. merula si nutre, ove siano presenti, quasi esclusivamente di mitili.
RiproduzioneFine inverno e inizio primavera; le uova attaccate alle foglie di posidonia sono sorvegliate dal maschio che, durante l’epoca degli amori è particolarmente diffidente ed aggressivo verso i possibili rivali. Per Sordi (1962) la specie si divide in femmine permanenti come tali, per metà, mentre l’altra metà è composta da individui che subiscono l’inversione sessuale a maschio.
Adattabilità acquarioVive benissimo in acquario, ma rende difficile la vita agli altri pesciolini per la sua aggressività.
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta