Zerro (Spicara smaris)

PhylumChordata
OrdinePerciformes
FamigliaCentracantidae
GenereMaena ( per Bini, 1968 e AA.VV.) Spicara ( per Tortonese, 1975 e AA.VV.)
Speciesmaris
Classificazione(Linnaeus). 1758
Nome latinoSpicara smaris
Sinonimi latiniSparus smaris, L., 1758; Sparus alcedo, Risso, 1810; Smaris vulgaris, Valenciennes, 1830: Smaris alcedo, Valenciennes, 1830; Smaris gracilis, Bonaparte, 1836 ; Smaris maurii, Bonaparte, 1836 ; Spicara alcedo, Facciolà, 1918 ; Maena smaris, Zei, 1951 ; Spicara smaris (partim). Lozano Rey, 1952.
Nome comuneZerro
Nomi dialettaliAbruzzo: Mendula, mindula, spirale; Calabria: ciarlo, ciavola, ciuccara, smidiri, spezzarizza, spicaro, spigara; Campania: Ciarlo, ciurlo, mammarella, retunno, rotunno, picaro; Lazio: Ciero, rotunno, zero, zerolo della corona, zerolo di fondale; Liguria: Bloviè, gerla, gerlesse, lochi, loco, menua de fongu, partigian, pignoeti, zerlo, zeri, zero, seru; Marche: menomata, mindula turchina; Puglia: Ciarranu, ciaula, ciavolo, ciurlo, cupiddu, femmenedde, marateche, maratele, marittele, masculare, mascularu, nziburu, pupidde, pupiddu, pupille, sbirro, spicaluru, zammarella; Sardegna: Ciucarra, cuccara, giarrettu, menduledda, spigarellu, zarrittu, zerru, zuccaru; Sicilia: Asineddu, axineddu de varu, cacce, maccaruneddu, maccheddu, macchettu, mamaluccu, puntaloru, ritonno, ritunneddu, sgaru, smidira, smitiru, spicara, spicareddu, spicaru, spicaru imperiali; Toscana: Spigolo, zerro; Veneto: Agon d’Istria, garisse, garisso, garizzo, gavizo, marida, maridola, menela, menola, menoloro, ponterici (j.), sgarisse.
Sinonimi italianiNon conosciuti
Nome inglesePicarel
Sinonimi inglesiLow-body picarel
PinneD: XI-XII, 10,12; A: III, 8-10; C: 17; P: 15-17; Pelviche: 1,5
DentiPiccoli eccetto 2-6 caniniformi sulla mascella superiore e altri due, sempre caniniformi, su quella inferiore. Il vomere è sempre privo di denti, ma non tutti gli AA. Concordano
Linea laterale75-81 (Tortonese, 1975), 80-94 (Bini, 1968)
TagliaMassimo 20 cm. i maschi; durante lo stadio femminile sono più piccoli sui 15 cm.
DistribuzioneAtlantico orientale: Portogallo, Marocco e isole Canarie, Mediterraneo e Mar Nero.
DescrizioneCorpo molto snello, fusiforme, con rapporto altezza:lunghezza = 1: 4,4; occhio grande; la lunghezza del capo è sempre superiore all’altezza massima del corpo. Al solito il colore varia con l’età, il sesso ed anche la stagione, ma, indicativamente: dorso grigio bruno, fianchi più chiari con macchiette allineate longitudinalmente o anche, talvolta, fasce verticalie una macchia centrale nerastra; la coda può essere rossiccia e macchiettata di azzurro.
AbitudiniCome le congeneri, è specie gregaria e pelagica, ma più incline al mare aperto, fra i 15 e i 100 m. circa di profondità.
HabitatQuando si avvicina alla costa ama le praterie di posidonie e fondali rocciosi.
Quando si avvicina alla costa ama le praterie di posidonie e fondali rocciosi.
AlimentazioneCrostacei e vari. Planctonici, nonché uova delle femmine, all’epoca della riproduzione.
RiproduzioneDa febbraio a maggio. Come i congeneri subisce il fenomeno dell’inversione sessuale. Le uova sono emesse dalle femmine insieme a un liquido trasparente che si coagula nell'acqua e che le fa aderire al fondo in mucchietti di varia misura.
Adattabilità acquarioVi permane bene e a lungo; deposita anche le uova (Bini, 1968).
Fonti tassonomicheAntonio Gori
Fonte fotograficaFerdinando Quaranta